Da quest’anno ripartono i servizi notturni ferroviari, tutti in Europa del Nord. Sia le ferrovie austriache Obb, che la Trafikverket svedese ricominciano con le corse notturne. Il primo treno collega Vienna a Bruxelles, mentre il secondo coprirà la tratta Malmo – Londra, passando per Colonia.

Night_train

La tratta Vienna – Bruxelles: la linea Nighjet

I trasporti ferroviari austriaci hanno deciso di ampliare il piano industriale con due nuove tratte: Vienna – Bruxelles, andata e ritorno. La partenza è alle 18 da Bruxelles, con arrivo previsto alle 9 circa del mattino a Vienna, mentre dalla capitale austriaca il treno parte alle 20.38 per giungere in Belgio alle 10.55 del giorno successivo. La singola tratta parte da 29,90 euro per un posto singolo, 49,90 euro per un letto “cuccetta” in uno scompartimento condiviso o 89,90 euro per un vagone letto. Il treno notturno, detto Nighjet copre anche alcune tratte italiane: partenze da Roma, Livorno, Milano e Venezia, verso Monaco o Vienna.

Alle origini del “flight shaming”

“Flight shaming” è un termine entrato anche nel linguaggio comune inglese, un neologismo coniato in Svezia nel 2017 e reso popolare grazie a Greta Thunberg. Il Financial Times l’ha addirittura definita la parola dell’anno. Il treno notturno svedese collega la cittadina a sud del paese con Colonia, partenza ore 20.40 e arrivo alle 6 del mattino. Da lì, è possibile raggiungere Londra, con arrivo alle 11.57, oppure arrivare fino ad Amsterdam, Monaco o Parigi. L’azienda per i trasporti svedese ha scelto di sostituire i voli a corto raggio per ridurre l’impatto ambientale.

I cittadini scelgono un 2020 più sostenibile

In un sondaggio della Banca europea per gli investimenti, pubblicato da Reuters, mostra che la maggior parte dei cittadini cinesi, europei e statunitensi volerà di meno per le vacanze del 2020. La scelta deriva dalla volontà di limitare le emissioni di CO2. L’indagine si è basata su 30mila intervistati e mostrava che il 75 per cento degli europei intendeva ridurre i propri voli durante l’anno. Al momento l’aviazione civile rappresenta circa il  2 per cento di tutte le emissioni globali a effetto serra, insieme al trasporto marittimo.

Menu