Tartufo, tesoro italico

Da sempre radicato sul territorio italico, il tartufo è diventato, con il tempo, fonte di incredibile ricchezza e vanto, tanto da far conoscere Alba nel mondo. Quali sono, però, le caratteristiche di questo fungo misterioso? Quali i suoi pregi?

Tartufo d’Italia

Le prime tracce del tartufo affondano le proprie radici addirittura nell’impero romano; già Plinio il Vecchio li cita apertamente nel suo Naturalis Historia, nella quale ne narra anche le origini mitiche. Per gli antichi, infatti, esso era generato da un fulmine scagliato da Giove verso un albero di quercia. Proprio per la sua connessione con il re dell’Olimpo, venne sempre considerato come incredibilmente afrodisiaco, caratteristica, de facto, mai accertata.

tartufo

Senza dubbio, però, il suo aroma divenne inconfondibile già a partire dal Medioevo, tanto che sono svariate le fonti che lo citano. Fin da allora, poi, si comprese dell’incredibile ricchezza del suolo italico, specialmente del Monferrato. Tutta l’Italia, infatti, è adatta per la produzione di tartufi, il Piemonte ancor più degli altri. Ciò è dovuto ad una particolare combinazione di terreno calcareo, povero di humus e in una zona con fitta presenza di alberi quali, ad esempio, leccio e quercia. Proprio per questo, le città di Tortona e Casale Monferrato divennero fin da allora centri fondamentali di produzione, andando a rifornire Milano e la corte mantovana dei Gonzaga. La loro tradizione si consolidò poi nel tempo, trasformandoli in luoghi dalla fama internazionale.

Proprietà e ricerca

Il tartufo cresce sotto terra e ciò ne rende molto problematico il ritrovamento, il più delle volte svolto con l’aiuto di “aiutanti dal fiuto fine”. Anticamente per andare a caccia di tartufi si utilizzavano dei maialini, con il passare del tempo, però, tale tecnica è stata abbandonata a causa dei problemi connessi al suino, fra cui la sua voracità. In Italia, a partire dal secondo dopoguerra, tale pratica è diventata illegale, permettendone però la ricerca con l’uso di cani addestrati appositamente. Molto complessi i tentativi per avviare colture a causa del suo essere un fungo selvatico e delle particolari caratteristiche di cui necessita.

tartufoProprio dalla terra il tartufo prende la maggior parte di caratteristiche, mostrandosi incredibilmente ricco di fibre e di sali minerali, ma con un rapporto nutritivo quasi nullo; proprio per questo, è ottimo per prevenire la demineralizzazione dell’organismo. In 100 gr di prodotto vi sono appena 31 Kcal. I prezzi, per il tartufo bianco, possono aggirarsi anche sui 3000-4000 € al kg.

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