Uno degli alberi più famosi al mondo, uno dei pochi presenti anche su una bandiera. Il cedro libanese è ancora oggi un tesoro di rara bellezza e grazia, tanto da esser diventato immagine della sua terra.

Il cedro sacro

Originario dei monti di Libano, Siria e Turchia, un tempo era presente anche sull’isola di Cipro, salvo poi sparire a causa del suo grande utilizzo. Questa pianta, infatti, venne apprezzata per le sue qualità sino dall’alba dei tempi, tanto da venir citata più volte nell’Epopea di Gilgamesh, uno dei poemi epici più antichi di sempre. Non solo, però, in miti mesopotamici, il cedro del Libano è anche presentissimo in tutta la Bibbia. In questo testo, in particolare, la pianta assume più volte connotazioni quasi “divine”, tanto da esser spesso usata e citata da profeti.

cedroMosè ne usò la corteccia per guarire la lebbra, Salomone lo utilizzò per il leggendario tempio di Gerusalemme ed infine il profeta Isaia lo trasformò in metafora per il “vanto del mondo”. Lo sfruttamento di tale pianta continuerà anche nel tempo, tanto che le vaste foreste sui monti del Libano vennero, nel corso dei secoli, praticamente estirpate, tanto eccellente il legname del cedro. Ciò in quanto tale materiale è particolarmente indicato per svariate produzioni fra cui navi, elemento principe della cultura fenicia, e frecce.

Simbolo libanese

Grazie al suo millenario impatto sulla cultura libanese, il cedro è stata sempre considerato come “l’Albero” del paese, tanto da apparire in gran parte dei simboli nazionali, fra cui la bandiera. In questa, in particolare, il rosso rappresenta i morti per la patria, il bianco la neve e la pace, l’albero verde l’immortalità e la fermezza.

cedro

La bandiera del Libano

Da sempre utilizzato anche come pianta ornamentale, si dice che gli esemplari più belli in assoluto siano quelli che popolano la leggendaria “foresta dei cedri di Dio”. Quest’incredibile area verde è posta alle pendici del monte Makmel, a più di 2000 mt nella valle di Qadisha, territorio dichiarato protetto dal governo a partire dal 1998. Tuttavia, la bellezza di questa pianta è riconosciuta fin dall’alba dei tempi e pare che sia stato l’imperatore Adriano il primo in assoluto a proteggere l’incredibile cedro.

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