“Da quando si è iniziato a parlare di “strato di ozono”?” Una domanda che sicuramente in molti si saranno fatti e che oggi, finalmente, trova una risposta. In occasione della Giornata internazionale per la preservazione dello strato di ozono, vi raccontiamo come siamo arrivati fin qui.

La scoperta

Lo strato di ozono venne osservato per la prima volta nel 1913 da due fisici francesi: Charles Fabry ed Henri Buisson. Il primo di questi aveva inventato un’interferometro utilizzato tutt’oggi, il quale consentì ai due di accorgersi del fenomeno. Prima di allora, infatti, l’ozono era già conosciuto dal 1840, anno in cui il chimico tedesco Christian Friedrich Schönbein lo scoprì. Grazie all’apparecchio di Fabry, si osservò per la prima volta come tale sostanza fosse presente nell’aria, andando ad interferire con le lunghezza d’onda della luce.

ozono

Sydney Chapman

Fu solo nel 1930, però, che si scoprì il ruolo di questo gas nell’atmosfera, grazie al geofisico britannico Sydney Chapman. Egli formulò, appunto, il “Meccanismo di Chapman”, nel quale metteva in relazione raggi ultravioletti e ozono, ipotizzando per primo che questi servisse come schermatura naturale proprio verso quei raggi.

Il buco dell’ozono

Alla fine degli anni “70, sempre più sonde aerostatiche furono inviate nell’atmosfera, contribuendo ben presto a chiarire i drammatici problemi dell’inquinamento. Nel corso degli anni, infatti, si assisté ad un radicale ridimensionamento di tale strato, con conseguenze tutt’oggi in corso. Proprio in virtù del “buco” che lasciava in corrispondenza dell’Antartide, si scelse di chiamare il fenomeno “buco dell’ozono”, nome che resiste tutt’oggi.

ozonoLa paura di un disastro globale spinse tutti gli stati a riunirsi il 16 settembre a Montreal, firmando quello che sarebbe poi diventato il “Protocollo di Montréal”. Con tale trattato, firmato da ben 196 paesi più l’UE, iniziava la prima lotta globale al riscaldamento climatico, inaugurando una sempre maggior collaborazione internazionale su questi temi. Da quel giorno ad oggi, sembra che il percorso stia facendo effetto, riducendo considerevolmente la portata del fenomeno. Purtroppo, però, l’equilibrio di Madre natura è dovuto anche a molti altri aspetti e su questo ci sono miglioramenti, su altri si sta cadendo, mantenendo una situazione decisamente traballante.

Charity Stars vi porta alle sfilate. Seguiteci sulla nostra pagina Facebook e Instagram, il vostro appuntamento quotidiano con il lifestyle sostenibile

Menu