Spiagge libere in Italia, specie in via d’estinzione

Abbiamo pensato di dedicare questa settimana alle spiagge ed alle loro attività, da dove partire, allora, se non dalla loro legislazione? Anni di politiche liberiste hanno infatti ridotto le nostre coste ad una situazione imbarazzante, quasi surreale. Siete cittadini italiani? Non è detto che abbiate diritto ad un metro di spiaggia, specie se vivete nella regione sbagliata.

“Come oasi nel deserto”

Sembra un paradosso parlando di sabbia ma è una chiave perfetta della situazione che avvolge in questo momento le spiagge italiane. A causa della pressoché totale mancanza di regole comuni, ogni regione ha deciso in autonomia, creando spesso situazioni assurde. Oltre il 50 % delle coste sono affidate a privati, delle libere, però, il 10 % è inutilizzabile a causa dell’inquinamento, una vera e propria “erosione della libertà”.

spiaggeIn 5 regioni italiane, in particolare, non esiste alcun obbligo per lo Stato che, potenzialmente, potrebbe affittare l’intera costa per pochi euro, situazione non molto dissimile dalla realtà. Le regioni in questione sono: Toscana, Basilicata, Sicilia, Veneto e Friuli Venezia Giulia; con la prima che porta un vero e proprio “caso”.

Esempi

La Versilia è infatti in assoluto uno dei luoghi con la più alta concentrazione di stabilimenti, con numeri che sfiorano il ridicolo. Su 1291 di lidi sparsi in tutta la regione, 683 occupano questo tratto di costa, lasciando appena 1 km scarso di spiaggia libera; ai limiti dell’occupazione militare. Inoltre le spese dei gestori sono spesso irrisorie, aumentando la frustrazione negli occhi di chi non può permettersi un bagno nel proprio paese. Spassoso come ci sia un attenzione feroce nei confronti degli “altri”, brutti, neri e cattivi, ma non altrettanto per il “popolo italiano”. Senza stabilimenti, d’altronde, sarebbe più complicato accordarsi per escursioni a bordo di moto d’acqua della polizia…

spiaggeAbbandonato il lato polemico, è ora di concentrarci, invece, su quelli che sono gli esempi virtuosi di questo paese, la maggior parte dei quali al Sud Italia. Da citare assolutamente la Puglia, regione che dal 2006 ha scelto di andare in contro tendenza, proponendo una legge coraggiosa ma che si sta rivelando davvero efficace: il 60 % della costa per i propri concittadini. La percentuale più alta in assoluto nel paese, che non ha però intaccato la qualità del mare, uno dei più belli della Penisola. Altro caso da citare è il Poseidonia Beach Club di Ascea Marina (SA), iniziativa che nel corso di pochi anni è stata in grado di unire antico e moderno in un mix green al 100%. Alla storica costiera, infatti, è stato aggiunto wifi, Silent Disco, pannelli solari e persino un’orto. La logica del locale segue infatti quella di innovare ma nel rispetto dell’ambiente, ingrediente che sembra ormai un miraggio nel deserto di questi tempi.

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