Parchi a Milano: Sempione

Il giardino più grande in assoluto per quanto riguarda il centro di Milano. Il Parco Sempione è riuscito nel corso di secoli a conquistarsi un posto speciale di tutto il popolo meneghino, passando dall’essere un’area dismessa ad uno dei simboli per eccellenza della città.

Quali sono le sue origini?

Anticamente sull’area del parco sorgeva il parco ducale visconteo, chiamato “Barcho”, poi trasformato in piazzza d’armi, con la dominazione spagnola vennero però de facto abbandonato. Dal 1861 verrà destinato all’agricoltura, ma sarà con l’epoca napoleonica che riuscì a nobilitarsi in modo definitivo. L’imperatore francese aveva infatti grandi piani di urbanizzazione per Milano e l’area intorno a via Sempione divenne sempre più centrale nelle sue idee. A tal periodo risalgono il celeberrimo “Arco della Pace” e “l’Arena di Milano”, oltre alla trasformazione dell’area in giardino pubblico.

Sempione

l’Arco della Pace

Con l’Unità d’Italia si pensò di lottizzare la zona, fortissime proteste cittadine, però, lo impedirono. Proprio da questi scontri, nel 1884 si avrà il primo piano regolatore della città, chiamato: “Piano Beruto”. Con tale provvedimento la città cambierà per sempre il proprio aspetto, trasformandosi dalla “piccola Venezia” che era, alla grande città che oggi conosciamo. Il Palazzo dell’Arte e l’acquario sono più recenti e risalgono rispettivamente al 1933 e al 1906. Il secondo, in particolare, è il 3° più antico d’Europa, piccolo gioiello per l’architettura cittadina.

Cosa fare?

Con i suoi 380’000 m², il Parco Sempione è in assoluto uno dei più grandi della città, coprendo un areale che vastissimo e che si sviluppa sia per la Milano storica che per quella moderna. Oltre ai già citati monumenti, è assolutamente da evidenziare la presenza del Castello Sforzesco, prima pietra per gli sviluppi di tal luogo. Fu questa fortezza ad esser per la prima volta simbolo della città e per secoli rappresentò il potere militare esercitato da Milano su tutta le regione. Fortemente restaurato dall’architetto Luca Beltrami a fine ‘800, l’edificio è diventato un luogo simbolo della città, metà fissa di molti turisti anche per i moltissimi musei al suo interno.

SempioneIl vero protagonista del parco è però senza dubbio il verde, grazie anche alle moltissime variazioni di piante e paesaggio presenti al suo interno. Come per il Parco Palestro, gli stili che lo compongono sono estremamente vari e vi capiterà più e più volte di far salti di epoche e di luoghi, contribuendo a rendere unica la vostra esperienza. Irrinunciabile, d’estate, il leggendario Bar Bianco, luogo di ristoro storico posto al centro del parco, punto d’osservazione privilegiato per flora e fauna.

Come arrivare?

  • Metro: Cadorna, linea M1; Cairoli, linea M1; Lanza, linea M2.
  • Autobus: linee 18, 50, 37, 58, 61 e 94.
  • Tram: linee 1, 2, 4, 12, 14 e 19.

Attenzione, il parco ha un orario di chiusura: per l’estate alle 23.30 mentre per l’inverno alle 20.00.

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Sempione

 

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