Intervista a The Secret Pot

Siamo orgogliosi di presentarvi la nostra intervista a Matteo Salvagione di  The Secret Pot, uno dei brand meneghini più interessanti per quando riguarda la canapa light. Da questa incredibile pianta l’azienda trae il CBD, cannabinoide dagli effetti vari ed estremamente benefici.

K: Come mai avete scelto di dedicarvi proprio alla canapa? Era qualcosa a cui pensavate di occuparvi da tempo o è stata una decisione frutto di un particolare momento?

M: Diciamo che è dovuto ad entrambi i fattori, noi siamo sempre stati amanti di questa pianta a 360 gradi e dal 2016, quando si è presentata l’occasione, abbiamo iniziato a ragionarci seriamente. Dopo esserci informati su legge e spazio di manovra abbiamo messo giù le idee e le abbiamo iniziate a sviluppare. Ad oggi abbiamo una gamma di prodotti abbastanza ampia grazie alle molte possibilità che essa ci offre: dalla cosmetica al fiore, passando per oli e vaporizzatori. La pianta comunque permette anche utilizzi alimentari, tessili e di bioedilizia, questo è un altro dei motivi per cui la troviamo tanto interessante.

The Secret Pot

Shampoo e Balsamo con olio di semi di canapa

K: Da dove nasce i nome “The Secret Pot”?

M: Il nome è nato per caso, la nostra intenzione era quella di non legarci alla parola “weed” o “marijuana”. “The secret pot” vuol dire “il barattolo segreto” e questo perché volevamo un prodotto che potesse essere di tutti e che, proprio per questo, potesse essere trasportato ed utilizzato senza la diretta associazione al THC, assolutamente assente nei nostri articoli.

K: The Secret Pot vede il suo focus centrale sul CBD e le sue proprietà, puoi farcene una sintesi?

M: Il CBD è il principio attivo della pianta che ha l’effetto calmante e rilassante, quando viene estratto ed isolato ha dei principi e degli effetti davvero tangibili e visibili su chi ha patologie quali Parkinson ed Alzheimer. Anzi, ci sono paesi in cui questo va a sostituire i farmaci tradizionali, magari anche più invasivi.

The Secret Pot

Olio e balsamo di CBD

K: Da quando si è scoperto questo speciale cannabinoide, come e quanto è cambiato il trattamento di pazienti con disturbi quali, ad esempio, insonnia ed emicrania? Credete che possa rivelarsi un efficace rimedio contro questi “piccoli ma regolari” fastidi?

M: In base a quelli che sono i problemi ci sono diverse metodologie di assunzione di questo prodotto. Noi prendiamo sempre come punto di riferimento gli Usa e il Canada perchè sono all’avanguardia in questo settore,  sia nella sperimentazione che per principio attivo e pianta in generale. Partendo dall’infiorescenza si possono fare ad esempio decotti, per dolori più acuti, invece, possono essere utili oli e i cristalli isolati, nei quali la concentrazione di CBD è decisamente più alta. Ci sono casi di persone affette da Parkinson prendendo questi oli riuscivano a calmare la propria sofferenza, proprio per questo la sperimentazione di questi anni è davvero importante e ci permetterà di comprendere appieno il futuro di questo principio attivo.

K: Oscar Wilde diceva che “Bene o male, l’importante è che se ne parli”. Cosa ne pensi della recente esposizione mediatica che sta ricevendo il settore? Pensi che, paradossalmente possa essere utile un’occasione per metterla in luce e cancellare questo alone di mistero che l’avvolge?

M: Fino ad oggi avevamo lavorato su una legge dalle basi poco chiare, diciamo che la recente sentenza ha un po’ scosso il mondo canapa italiano. In compenso però ha spostato l’attenzione su questo argomento e quindi, in un modo o nell’altro, se ne sta parlando. Ovviamente ad oggi il mercato è stato influenzato negativamente perchè c’è stato un calo di vendite, sequestri preventivi, disinformazione mediatica etc… . Chiaramente nel momento in cui usciranno motivazioni chiare e il movimento di mercato potrà basarsi su queste, siamo sicuri che tutto il settore ne andrà a beneficiare. In tutto il mondo la stanno legalizzando, anche in Europa, secondo me prima o dopo sarà anche il momento dell’Italia, non dimentichiamoci che stiamo parlando di una pianta. Bisogna solo creare un’informazione e dei parametri che consentano alle persone di comprenderne gli aspetti positivi.

The Secret Pot

Matteo Salvagione

Seguite The Secret Pot su Facebook ed Instagram, a settembre troverete l’intervista sul nuovo numero di The Lifestyle Journal. Fibre vegetali, un nuovo mondo per la moda. Seguiteci sulla nostra pagina Facebook e Instagram, ogni giorno il vostro Diary of Slow Living

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