Albicocca, fra Oriente ed Occidente

Originaria di un’area molto simile a quella della pesca, l’albicocco ha saputo, nel corso dei secoli, insediarsi sempre di più nella nostra quotidianità, arricchendola di un gusto tanto unico quanto di breve durata, particolarità che ha reso il tutto ancor più prezioso.

Oriente, Europa e ritorno

Coltivata dall’uomo da tempi immemori, fu ritenuta a lungo nativa dell’Armenia, luogo in cui è considerato vero e proprio frutto nazionale. Sono nel paese caucasico se ne producono ben 50 varietà diverse, legando per sempre frutto e terra; non a caso, il nome scientifico è quello di Prunus Armeniaca. Dai monti dell’Asia Centrale si spostò poi in Europa grazie ai macedoni di Alessandro Magno. L’eroe ellenico ne scoprì l’esistenza durante le proprie spedizioni, decidendo subito di non rinunciarvisi mai più ed introducendone così la coltivazione in Grecia. Inizialmente i risultati non furono però quelli aspettati, tanto che se ne persero quasi le tracce nel Vecchio Continente.

albicoccaSaranno gli arabi a sancirne il ritorno definitivo ritorno, grazie anche alle nuove e rivoluzionarie tecniche agricole da loro conosciute. Proprio da loro deriva inoltre il termine “albicocca”, in arabo Al Barquq, poi diffusosi in tutto il mondo occidentale.

Ricca di simboli e di proprietà

A causa del suo brevissimo periodo di fioritura e il costante rischio di non veder mai i frutti maturare, la pianta è diventata un vero e proprio simbolo in molte culture, adottando significati e concetti molto diversi fra di loro. In Cina, ad esempio, la parola “classica” per dire “circolo educativo” è “altare di albicocche”. Questo perchè, nella cultura locale, è associato sopratutto con medicina ed educazione. Ciò sia alle proprietà dei suoi semi, ricchi di “armellina”, componente chimico altamente tossico, sia alle sue molte proprietà alimentari, che lo rendono uno dei frutti più sani in assoluto.

albicoccaL’albicocca è infatti ricca di Vitamina B, C, PP e di alcuni precursori della vitamina A, tanto che consumarne due etti assolve totalmente al fabbisogno nutritivo di quest’ultima sostanza; inoltre contiene: magnesio, ferro, fosforo, calcio e potassio, altro che MG.K Vis.

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