Melanzana, da velenosa a prelibata

La melanzana è una storia antichissima e che affonda le sue origini addirittura nella Preistoria, periodo nel quale iniziarono a coltivarla in Oriente, specie in India, Cina e Birmania, luoghi in cui cresce anche spontaneamente. Da qui verrà fatta conoscere agli arabi, i quali svilupperanno un amore sincero per questa pianta, tanto da donarle svariati nomi, il più conosciuto dei quali è bāḏinjān, dal quale derivano moltissime delle sue denominazioni europee. Giunti in Spagna, i mori porteranno con loro il prezioso ortaggio, tanto da farlo conoscere per la prima volta al resto del mondo. La pianta troverà il suo habitat naturale sulle sponde del Mediterraneo, tanto da diventare in brevissimo tempo uno dei simboli della sua pregiata dieta.

melanzanaMela velenosa

La storia della melanzana con il Bel Paese, in realtà, è assolutamente meno idilliaca di quella vissuta dai vicini arabi. A lungo tempo, infatti, venne ritenuta velenosa e per questo de facto bandita dalla cucina locale; ciò le diede anche il nome “melanzana” che deriva da “mela non sana”. La cattiva fama in realtà è giustificata e dovuta ad un particolare elemento che la caratterizza: la solanina. Questo composto chimico, presente in molti ortaggi fra cui la patata, è tossico per l’uomo e può portare nausea, diarrea e vomito in pochissimo tempo (in casi più gravi persino alla morta). Per ridurne sensibilmente la quantità, però, basta spellare la verdura e cuocerla, rendendola così assolutamente inoffensiva e deliziosa al gusto.

melanzana

Fiore di melanzana

La melanzana ha inoltre il pregio di avere una bassissima quantità di Kcal cosa che la rende un elemento molto interessante per moltissime diete, specie con l’imminente prova costume. In 100 gr di vegetale, infatti: contiene solo 18 kcal, il 92,7% è costituito da acqua, il 2,6% da carboidrati e il 2,6% da fibre; di grassi e proteine solo tracce. Altra proprietà molto interessante è la sua incredibile capacità di assorbire molto bene i sali minerali presenti nel terreno, cosa che la rende molto interessante per tutte le diete prive di potassio. Le sue proprietà sono molto simili a quelle del carciofo: molto utile a riequilibrare le funzioni epatiche e a stimolare l’attività del fegato.

Uno degli ortaggi più caratteristici di tutta l’estate, pronto a sorprenderci con gusto e proprietà nutritive. Aglio, medico mediterraneo. Seguiteci sulla nostra pagina Facebook e Instagram, ogni giorno il vostro Diary of Slow Living.

 

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