Save the Duck si conferma come uno dei marchi d’abbigliamento più interessanti in assoluto, unendo ai suoi valori etici anche incredibili performance tecniche. Appena 5 giorni fa, infatti, i celebri giubbotti 100% free animal sono stati portati fino alla cima dell’Everest, risultato senza precedenti nella storia umana. Un traguardo che celebra appieno il messaggio portato avanti dall’azienda e da Kuntal Joisher, alpinista indiano autore dell’impresa.

Save the Duck

Kuntal Joisher

Proprio i valori dello scalatore indiano sono stati il punto di partenza per questo grande risultato, spingendo il tutto verso un impostazione assolutamente etica. Kuntal aveva già raggiunto la celeberrima vetta nel 2016, nel 2019 però il desiderio di riprovarci, questa volta affrontandola da animal free al 100%. Proveniente da una famiglia vegetariana, Joisher è diventato vegano nel 2002, portando quest’impostazione in ogni ambito della propria vita.

La prima scalata Animal Friendly

È qui che Save the Duck s’inserisce nella storia, diventando una soluzione preziosissima per completare il sogno dello scalatore. Circa 17 anni fa, infatti, al padre di Kuntal viene diagnosticata la “demenza di Lewy”, disturbo degenerativo molto simile ad Alzheimer e morbo di Parkinson. La malattia del genitore lo spingerà ad inseguire il sogno di scalare l’Everest, riuscendoci finalmente nel 2016. La spedizione, però, si svolge con carni e pellicce, qualcosa di inaccettabile per i grandi valori etici dell’alpinista che, proprio per questo, sceglie di riprovarci nel 2019.

Save the DuckFin da subito diventa però fondamentale inseguire i propri principi ed è qui che entrerà in gioco il marchio italiano. Vengono contattati dallo stesso scalatore, ammaliato dalla possibilità del 100% animal free e sfidati a produrre delle tute che sappiano essere calde persino sulla vetta himalayana. Prova che viene vinta lo scorso 23 maggio, facendo dell’azienda e di Kuntal Joisher i primi al mondo a scalare l’Everest in maniera vegan al 100%.

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