Cetriolo, il migliore amico della pelle secca

Il cetriolo è originario dell’India ma fin da circa 3000 anni viene coltivato in gran parte del mondo, rimasta affascinata dalle sue incredibili capacità. L’ortaggio era già conosciuto da ebrei e sumeri, tanto da esser citato sia nella Bibbia che nell’epopea di Gilgamesh, ma furono i greci ad introdurlo per primi in Europa. Nel mondo ellenico acquisì ben presto grande fama e divenne in breve tempo colonna portante di molti piatti della cucina locale, fra cui la celeberrima salsa Tzatziki.

cetrioloFurono i romani, però, i suoi più grandi estimatori in assoluto. Si dice infatti che l’imperatore Tiberio ne fosse tanto ghiotto da far costruire piccole serre apposite, guai rinunciare al suo sapore. Il grande amore si diffonderà poi anche in Oriente, diventando un vero e proprio simbolo sacro. Il buddismo Shingon prevede infatti una cerimonia in cui i fedeli pregano per passare l’estate in buona salute come il cetriolo. Particolare che la pratica sia antichissima, tanto da esser ricollegata addirittura al fondatore di questa branca, Kukai, vissuto prima dell’anno mille.

Panacea per la pelle

Ma a cosa si deve questo incredibile amore? L’ortaggio è costituito per circa il 96% di acqua, cosa che ne fa un rimedio estremamente prezioso per la pelle, specie in climi particolarmente secchi. Da questo punto di vista, il suo utilizzo è documentato fin dal “500 dal medico italiano Pietro Andrea Mattioli, il quale, proprio per la sua composizione, lo declamava già da allora come rimedio efficace per svariati disturbi.

cetrioloOltre alla grande presenza H20, però, è da sottolineare anche la grande presenza di: sali minerali, amminoacidi e delle vitamine C e K; quest’ultima in particolare svolge una grande funzione anticoagulante, cosa che ha fatto sì venisse apprezzato anche come vera e propria medicina.

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