La storia dell’uovo di Pasqua

La Pasqua si avvicina, ma da dove viene la tradizione principe di questa festività? Un viaggio nel passato per scoprire le origini delle uova colorate

Uovo, simbolo di vita

I primi a fare uso di uova colorate sono stati gli antichi persiani, i quali, sin da tempi di Zarathustra, erano soliti colorarle per celebrare l’arrivo della primavera, tradizione mantenuta tutt’oggi nel Nowruz. Molti popoli vennero conquistati da ciò, donando all’uovo significati profondi e che diventeranno sempre più centrali nel corso dei secoli. In particolare, la sua forma sferica e il suo trasportare vita, divennero fonte di enorme fascino presso i greci che seppero passarne i valori anche al cristianesimo.

Uova

Uova decorate per il Nowruz

L’uovo venne infatti visto dai primi fedeli come una metafora della morte di Cristo, ricordando in un certo senso la grotta nella quale risorse dopo aver sofferto la croce.

Da regalo povero a vero tesoro

La tradizione di donare uova colorate si diffuse in Europa durante il Medioevo, sopratutto in Germania e presso i popoli nordici. Inizialmente legata alle fasce più povere della popolazione, quest’usanza passò presto anche alla fascia più aristocratica, naturalmente con le successive modifiche. Nobili e regnanti iniziarono infatti a farsi donare delle uova riccamente decorate con oro e argento, mostrando trasformando l’oggetto in vero e proprio simbolo di fasto e potenza.

Uova

Uova di Faberge

L’arrivo sulla scena internazionale delle leggendarie uova di Peter Carl Faberge completerà la trasformazione di questo costume. Le nostre tanto adorate uova di cioccolato discendono proprio dalle straordinarie opere d’arte del gioielliere russo, rese più economiche per soddisfare ogni bambino.

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