Artifishal, il nuovo documentario di Patagonia

Farà il suo debutto il 23 aprile, al BASE di Milano, il nuovo documentario di Patagonia: Artifishal. Una pellicola che mette in luce i gravissimi danni causati dall’allevamento intensivo del salmone atlantico, ormai prossimo all’estinzione.

Artifishal

Il documentario, prodotto dal fondatore di Patagonia Yvon Chouinard, mette sotto i riflettori le drammatiche conseguenze dell’allevamento intensivo del salmone atlantico, aziende popolari sopratutto in Islanda, Norvegia, Scozia e Irlanda. Questo modello di business ha però messo in ginocchio salmoni e intero panorama ittico, danneggiandone per sempre la popolazione.

ArtifishalSulle nostre tavole l’utilizzo di questo pesce è aumentato vertiginosamente, lo stesso non si può dire per gli esemplari presenti in natura, passati da 10 milioni a 3 in appena 40 anni. Un conteggio che si fa sempre più pesante ogni giorno che passa.

Concentrazioni di batteri

La causa è da ricercarsi sopratutto nei recinti di rete aperti, forma più popolare in assoluto di allevamento. All’interno di tali rete vengono concentrate enormi quantità di pesci, i quali, costretti a vivere sempre uniti, tendono a sviluppare più malattie e ad avere un impatto molto maggiore sull’ambiente. I risultati di tutto questo vanno a riflettersi sui salmoni, statisticamente sempre più deboli geneticamente, e su tutti gli abitanti dei corsi d’acqua.

Artifishal

Recinti di rete aperti

Concentrazioni maggiori di batteri si espandono in tutte le acque, andando a danneggiare pesantemente anche gli esemplari selvatici. Un vero e proprio danno per l’ambiente e, di conseguenza, per l’essere umano, che a causa della ingordigia si ritrova con problemi serissimi da affrontare.

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Artifishal è stato prodotto da Yvon Chouinard, fondatore del noto marchio Patagonia, che da anni lancia iniziative per contrastare l’avanzata dell’inquinamento ambientale. Chouinard si è dimostrato sempre legato a casi di questo tipo e proprio da questo derivano le sue parole:

“Gli allevamenti ittici e i recinti di rete sono solamente i sintomi e non le cause del problema. Se per noi il salmone selvaggio è importante, dobbiamo fare qualcosa subito. Una vita senza natura selvaggia e senza queste grandi specie iconiche è una vita miserabile. Se perdiamo tutte le specie selvatiche, perdiamo anche noi stessi”.

Il film si occupa anche di da anche il suo sostegno a molte ONG locali che si occupano di tale problema, inoltre fornisce il suo sostegno ad una petizione contro i recinti di rete aperti, in modo da dare un sostegno tangibile alla causa. La prima italiana del film si terrà il 23 aprile al BASE di Milano alle 20.30, l’ingresso verrà 5€, donati poi in beneficenza ad alcune associazioni ad hoc.

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