Ebbene sì, la Brexit avrà un peso non indifferente per gli altri europei, andando a modificare inevitabilmente gli equilibri economici. Uno degli effetti più diretti sarà quello sui fondi della Politica Agricola Comune (PAC) che passeranno da 408 miliardi a 365. Un danno incredibile per il settore, specie quando stava passando al biologico.

Brexit e tagli

Con l’imminente uscita della Gran Bretagna dall’UE sono in arrivo anche incredibili sconvolgimenti a livello politico ed economico in tutta l’Unione, uno di questi con conseguenze immediate per agricoltura e ambiente. Mancando un membro tanto importante e ricco come il UK, infatti, si ridurranno radicalmente i fondi, specie nel settore agro-alimentare. Quest’ultimo è stato uno dei veri e propri motori dell’economia europea e con la Brexit è a fortissimo rischio. Da mesi si sta discutendo di come trasformare la PAC, passando da 408 miliardi per il periodo 2014-2020 a soli 365 per il 2021-2027, cambio che inciderebbe moltissimo sulle casse di diversi stati, in primis: Francia, Germania, Spagna e Italia.

BrexitQuesti 4 paesi ricevono rispettivamente dai 9 ai 5,4 miliardi di finanziamento annuo che, incide non poco sulle politiche nazionali. Per i transalpini, infatti, i fondi derivati dalla PAC sono pari al 62% di quelli ricevuti dall’unione, una sua radicale riduzione avrebbe effetti disastrosi sull’economia, obbligando molti progetti ad arrestarsi.

La morte del bio

Una delle conseguenze più istantanee sarebbe un blocco pressoché totale della maggior parte delle aziende “bio”. Sempre tenendo come esempio la Francia, sono migliaia i coltivatori che proprio sui fondi della PAC hanno costruito la loro conversione in agricoltura biologica. Passare a questo sistema richiede infatti un’incredibile riduzione della quantità di prodotti, favorendone invece la qualità. Una trasformazione quasi impossibile da affrontare senza le giuste coperture economiche, fino a poco fa garantite proprio dalla PAC.

BrexitÈ già la fine allora del “movimento bio europeo”? Probabilmente no, ma sicuramente sarà uno dei colpi più forti mai subiti finora per l’agricoltura del Vecchio Continente, sempre ammesso che gli inglesi escano davvero…

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