Land of Fashion, con il suo calendario eventi denso di nomi nazionali ed internazionali dell’arte e della musica ogni anno, apre le porte all’arte giapponese dal 6 aprile al 6 maggio 2018: ancora una volta le vie di Franciacorta Outlet Village diventano una galleria d’arte a cielo aperto.

Ideata e curata da Christian Gangitano ed in collaborazione con Deodato Arte, la mostra propone linguaggi diversi di matrice pop, influenze “ukiyo-e” – letteralmente “mondo fluttuante”, si riferisce alla stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici di legno tipiche del periodo Edo – e le contaminazioni con i linguaggi dell’advertising e della street art con artisti contemporanei che influenzano e contribuiscono alle nuove tendenze superflat e neopop.

Takashi Murakami, Tomoko Nagao, Hiroyuki Takahashi e Hitomi Maehashi sono lo sguardo onirico, diverso e divertente con cui gli spettatori potranno comprendere l’arte contemporanea giapponese. Nippo-suggestioni di quattro artisti e quattro stili differenti con un unico comune denominatore: la cultura giapponese.

 

© Tomoko Nagao. “The last Supper with Mc, Esselunga, Easy Jet, Coca Cola, Nutella, Google”

 

Tomoko Nagao è nata in Giappone nel 1976 e vive attualmente a Milano, dove la galleria Deodato Arte l’ha eletta sua artista di punta. La sua è una sottile ed ironica critica alla società, addolcita dall’estetica giapponese kawaii, secondo la quale ogni elemento risulta rappresentato tenero, carino e amorevole. Esplora, cita, rilegge l’arte classica contaminando le più note iconografie rinascimentali e seicentesche di Botticelli, Caravaggio, Velazquez e Tiziano con la cultura Pop contemporanea inserendo prodotti e marchi internazionali.

 

© Takashi Murakami. “Flowers and Skulls”

 

Takashi Murakami, tra i più iconici artisti contemporanei giapponesi, è considerato il sensei della corrente artistica superflat (letteralmente “super piatto”). Nome affibbiatogli per le tinte piatte incise da segni forti,  ma anche per i contenuti: figure semplici, allegre, quasi infantili… il trionfo della superficie e quindi della superficialità. Ma queste figure ed icone, a detta dell’artista, rappresentano l’espressione di un estremo malessere del popolo giapponese: i funghetti spiritosi con i denti aguzzi, per esempio, rimandano al fungo della bomba atomica che cadde su Hiroshima e Nagasaki.

 

© Hiroyuki Takahashi. “Cyber Girl (Shaman), Taurus Costellation”

 

Hiroyuki Takahashi è invece esponente internazionale della cultura shōjo, tendenza degli anni ’90 molto diffusa tra i talenti emergenti in Asia e improntata su una cultura neo-femminista dai tratti punk. «Una vera e propria tendenza estetica che rispecchia i nuovi scenari di femminilità e femminismo pop emergenti nella società contemporanea giapponese, dove la maggior parte degli uomini sono effeminati – il che non significa omosessuali – e domina ovunque una nuova sensibilità di segno femminile», spiega Gangitano.

 

© Hitomi Maehashi

 

Hitomi Maehashi realizza le sue opere con una particolare tecnica chiamata pittura digitale su fotografia, un’idea di arte a cui noi occidentali siamo totalmente estranei. «Il mio lavoro è quello di scattare fotografie e di portare il mondo che vedo dentro queste, per colmare il vuoto», spiega l’artista. Nelle sue opere, il volto umano assume tratti caricaturali ma eterni, senza tempo, quasi dei manga viventi. Da un lato buffe e festose, vicino al mondo del cosplay, e dall’altro  inquietanti, legato alla tradizione del teatro nipponico e delle sue maschere.

Una grande opportunità per tutti i visitatori, quindi, di avvicinarsi ad un movimento artistico e ad una cultura che non solo riscuotono grande interesse, ma che raccontano un mondo ed uno state of mind lontano, con mille volti e profonde radici.

 


 

Franciacorta Outlet Village
Piazza Cascina Moie, 1
25050 Rodengo Saiano (BS)

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