Giovanni Battista Mantelli, direttore commerciale ed anima creativa di Venchi, ci racconta la sua passione per il cioccolato e l’impegno dell’azienda cuneense nel sostenibile. Con passione ed entusiasmo ci farà conoscere tutto ciò che sta dietro e intorno a questa storica azienda per tutti sinonimo di qualità.

  1. Come è nata la sua passione per il cioccolato?

“Sono stato praticamente battezzato con il cioccolato, nasce da una passione familiare tramandatami da mio nonno anch’esso cioccolatiere circa 35 anni fa e da lì è nato il mio amore per una materia prima così mitica.”

  1. Come saprà i nostri lettori sono molto attenti al tema della sostenibilità, come riescono i vostri prodotti a comunicare e rendere consapevole il consumatore che sta per mangiare un prodotto ecologico?

“Noi non strumentalizziamo mai questa informazione come concetto mediatico, ma come principio di visione aziendale. Perciò spesso in un singolo cioccolatino risulta difficile trasmettere tutto il valore e l’impegno che noi mettiamo nelle operazioni di sostenibilità. Sostenibilità che ha diverse sfaccettature fra cui un codice etico, trasmesso in azienda ed ai partner, nel rispettare l’ambiente e le diversità socio-culturali di chi si occupa ad esempio della produzione del cacao, come avviene per la tavoletta monorigine dell’Ecuador, per a quale abbiamo instaurato un bellissimo rapporto con una cooperativa che raduna 560 famiglie di campezinos che coltivano il cacao da 1200 anni ancora oggi con le stesse tecniche nel rispetto della biodiversità dell’ecosistema. Per cui sostenibilità sulla materia prima ed in azienda con l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e materiali riciclati.”

  1. Cosa può dirci su “Tiramisù” vincitore del premio GOURMET SELECTION 2017 nella categoria “Sapori dal Mondo”?

“È stato un progetto veramente gasante avendo creato io la ricetta che ha richiesto 3 anni di lavorazione, partendo dalla ricerca della migliore selezione di caffè per poi creare un cioccolatino così particolare ma allo stesso tempo riconoscibile in tutto il mondo come eccellenza della pasticceria italiana quale il tiramisù. É nato così un prodotto, totalmente senza glutine, con l’obbiettivo di creare un prodotto italiano che trasmetta l’italianità del cioccolato nel mondo attraverso la scelta di sapori, materie prime ed ingredienti.”

  1. Come riesce un’azienda secolare come Venchi a realizzare prodotti sempre nuovi pur rimanendo fedele alla tradizione?

“La tradizione può diventare innovazione come attualizzazione degli ingredienti. Perciò la tradizione non si tocca, ma la tradizione non vuol dire che con il passare dei decenni se si è utilizzato sempre uno stesso tipo di cacao perché si trovava solo quello, come ad esempio per il gianduioto, non si possa innovare ricercando una differente tipologia di cacao che possa dare origine ad un miglior gianduiotto. Per cui sì, si può innovare pur rimanendo fedeli alla tradizione.”