Fino a ieri la parola d’ordine era “tutto e subito”. Perché a 40 anni, ci si sente bene e si vive al massimo, ma la bilancia punta verso l’alto e magari anche alcuni valori, come il colesterolo, non sono quelli desiderati. Con qualche rischio in più per la salute del cuore. In Italia, dopo i 35 anni, mediamente una persona su 3 ha valori di colesterolo giudicati “al limite”, compresi cioè tra i 200 e i 240 mg/dL: non tali da richiedere una terapia farmacolgica ma comunque da gestire per evitare problemi futuri.

E allora scattano i campanelli d’allarme e, a seguire, propositi per estenuanti “piani di rientro” nel peso e nella forma: corse quotidiane in bicicletta all’alba, centrifugati improbabili a pranzo, insostenibili rinunce a cena. Ma si sa come va a finire: per tutti o quasi, questi tentativi naufragano dopo la prima settimana. I più tenaci arrivano alla terza. Difficile cambiare i ritmi di una vita sedentaria compressa nelle giornate di lavoro. Complicato avere voglia di sudare all’ora di cena quando ci sono le serie tv e le partite di Champions che ci aspettano. Impossibile rassegnarsi alla sobrietà gastronomica quando ogni sera sui canali digitali chef stellati preparano ricette irresistibili.

Quindi, per chi si affaccia alla fatidica soglia dei 40 anni, oggi si profila una diversa strategia. La nuova tendenza si chiama prevenzione sostenibile e innovativa. Sostenibile significa cambiare abitudini solo quello che basta, senza stravolgere la propria vita. Fare l’essenziale, ma farlo bene e con un occhio ai prodotti giusti. Per esempio, secondo i medici, per ridurre il peso non sono obbligatorie sfibranti sedute di palestra. Bastano 40 minuti al giorno di cammino anche non continuativo, sommando i percorsi da fare per raggiungere il luogo di lavoro, il supermercato, il cinema senza prendere l’auto o i mezzi pubblici.

E a tavola, non serve condannarsi alla monotonia dei pasti dietetici: certo, calorie grassi, zuccheri, alcolici vanno sempre misurati, controllati, contenuti. Ma la nuova prevenzione è sostenibile e anche innovativa perché non vieta una alimentazione gustosa e completa e si allinea alle nuove tendenze in cucina, basate sulla scelta di ingredienti naturali e salutari, abbinamenti inediti e originali, metodi di cottura semplici e rivoluzionari: come la pentola a pressione e la cottura a basse temperature, che alleggeriscono il peso dei condimenti e che per di più sono risparmia tempo perché consentono tempi di preparazione contenuti in 15-20 minuti.

La vera chiave di volta della prevenzione sostenibile e innovativa però è un’altra: abbinare a una dieta adeguata e a un’attività fisica quotidiana l’uso quotidiano di integratori che permettono di assumere ogni giorno i principi naturali che fanno bene al cuore. Riso rosso, berberia e gelso bianco ad esempio se combinati e riuniti in un’unica soluzione possono dare un doppio aiuto al cuore.

Perché con tutta l’attenzione possibile a un’alimentazione equilibrata, con tutto l’impegno nella scelta degli ingredienti, i cibi salutari possono non essere sufficienti ad assicurare l’apporto minimo necessario degli ingredienti che aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo. Grazie agli integratori alimentari, invece si è certi di aiutare ogni giorno il proprio cuore in modo regolare, con gli ingredienti giusti e nelle giuste quantità.

Attenzione alla scelta degli ingredienti, conoscenza dei trend gastronomici, “mobilità” preferibilmente pedonale e uso quotidiano degli integratori alimentari sono quindi i capisaldi della prevenzione sostenibile e innovativa: LopiGLIK ci aiuta a voler bene al nostro cuore. Nei prossimi articoli racconteremo in dettaglio come questa nuova tendenza sta prendendo sempre più piede tra i quarantennie come si declina in dettaglio nelle loro scelte quotidiane, nel modo di alimentarsi e di fare attività fisica. Restate sintonizzati!

Consigli e suggerimenti proprio dalla campagna sostenuta da LopiGLIK perché prendersi cura del cuore non deve essere difficile. http://www.lopiglik.it/lopilife/