Ooho: bolle dalle alghe per ridurre la plastica

On luglio 11, 2017 by Green Dandy

Partiamo subito dal presupposto che, se non diversamente indicato e comunicato dagli organi competenti, l’acqua del nostro rubinetto è potabile. Quindi, di fatto, non avremmo bisogno di trasportare l’acqua da bere nelle pesanti e costosissime bottiglie di plastica. Ma ci rendiamo anche conto che c’è tanta diffidenza a volte verso l’acqua “del sindaco”. Ed il prezzo da pagare per il nostro ambiente di tanta diffidenza, è davvero enorme. La produzione di una bottiglia di plastica da un litro richiede fino a 7 litri di acqua e 200 grammi di petrolio, generando a fine vita fino a 30 grammi di rifiuti che richiederanno 700 anni per decomporsi. Questi rifiuti finiscono in mare e spesso entrano nella nostra catena alimentare attravero il pesce che viene consumato.

La soluzione a un così grave problema per il pianeta forse è offerta da Ooho, un sacchetto sferico ricavato dalle alghe, biodegradabile e commestibile che potrebbe sostituire le comuni bottiglie in plastica. L’idea è venuta a due giovani ingegneri, lo spagnolo Rodrigo Garcia e il francese Pierre Paslier, incontratisi al master in Innovation Design Engineering all’Imperial College di Londra. Dopo gli studi, fondano Skipping Rocks Lab, una startup tecnologica che studia sostituiti ecosostenibili al packagin in plastica.

Nasce Ooho come primo progetto della startup: una sfera ricavata da un alga in grado di contenere e trattenere acqua o succhi di frutta, biodegradabile in 4 o 6 settimane, se si decide di non mangiarla.

«Ogni anno vengono consumate 36 miliardi di bottiglie e il numero cresce del 4%» spiegano i fondatori di Skipping Rocks Lab. « Il nostro obiettivo è creare imballaggi più adatti alle nostre abitudini di consumo».

Il progetto ha ricevuto in soli 3 giorni 850mila sterline da quasi 1000 investitori attraverso una campagna di crowfunding sulla piattaforma Crowdcube. I fondi saranno destinati per lo sviluppo di un macchinario capace di produrre grosse quantità di Ooho in tempi brevi. La produzione su larga scala abbatterà i costi e potrà far diventare Ooho competitivo rispetto alla plastica.

Ci sono stati dei test di gradimento a Londra, Boston e San Francisco, ma dovremo attendere la prossima estate per vedere dal vivo le bolle d’acqua aromatizzate distribuite ad eventi e festival, mentre il lancio vero e proprio sul mercato avverrà nel 2018. Non dovremo poi aspettare tanto, tutto sommato, mentre per l’ambiente ogni giorno in più significa una montagna di spazzatura che si accumula per centinaia di anni.

Info: skippingrockslab.com

pg