BASILICO, PESTO ALLA MANIERA DI PORTO VENERE

On luglio 10, 2017 by Green Dandy

Chi non conosce la ricetta classica del pesto genovese, realizzato rigorosamente con il basilico genovese D.O.P.? Quello dalle foglioline piccole di cui anche famose salse pronte di grosse case industriali, vantano l’uso nel loro pesto pronto.

Gli estimatori del pesto autentico, quindi fresco, lanceranno anatemi  e maledizioni alla sola evocazione di vasetti e confezioni plastiche contenenti il pesto pronto, perché “quello non è pesto”, li sentirete spesso declamare con fare sacerdotale.

E come dargli torto? Come si dice spesso, e a ragione veduta in questo caso, stiamo davvero parlando di pianeti, o sistemi solari, davvero diversi e lontanissimi.

Che poi, fatta salva l’incombenza principale di procurarsi una bella pianta di basilico fresco (che si può coltivare su balconi e terrazzini anche in città), il resto è davvero facile. Ve lo dimostriamo nella ricetta del pesto alla Porto Venere, il nostro preferito.

Se siete puristi, procuratevi un mortaio in marmo, altrimenti il vostro fidato frullatore, farà benissimo al caso nostro.

PESTO ALLA PORTO VENERE PER 2 PERSONE

INGREDIENTI

Una bella pianta di basilico, qualsiasi tipo, a foglia piccola, media o grande.

Parmigiano reggiano e formaggio pecorino tipo romano o sardo, in eguali quantità, circa 25 gr ciascuno

Pinoli 20 gr

***Alternativa per intolleranti al lattosio e vegani: eliminate i formaggi e aumentate la dose di pinoli, o aggiungete mandorle pelate

Fagiolini, 150 gr

2 patate medie oppure 1 grossa

Aglio

Sale fino

Trofie o spaghetti o linguine strette, la quantità che desiderate, non siamo a dieta!

Acqua di cottura della pasta

PROCEDIMENTO per l’uso del frullatore a immersione

Avrete lavato e mondato le foglie di basilico ed eliminato l’acqua in eccesso.

Mettete tutto in un bicchiere di vetro capiente: le foglie di basilico, olio extra vergine, 1 spicchio d’aglio (se non lo amate, si può eliminare), un pizzico di sale fino, i formaggi grattugiati (o solo la frutta secca), i pinoli (da 40 gr in su), acqua di cottura della pasta per diluire. Utilizzate un frullatore ad immersione facendo movimenti dall’alto verso il basso, per frullare il tutto nel più breve tempo possibile e non bruciare le foglie. Aiutatevi sempre con l’acqua di cottura della pasta per allungare, eventualmente, la salsa.

Cuocete la pasta al dente, insieme con i fagiolini puliti e le patate pelate e ridotte a tocchetti di un centrimetro. Consiglio: la verdura dovrà cuocere un po’ di più della pasta, consigliamo quindi di cuocere prima la verdura che estrarrete a fine cottura con una schiumarola (grande cucchiaio forato), utilizzando l’acqua ancora calda delle verdure per cuocere la pasta. Mossa ecologica e furba, perché l’acqua avrà trattenuto il sapore e gli umori delle verdure. Condite pasta e verdure con la salsa fresca di vero pesto! Sarete catapultati davanti al Golfo dei Poeti di Porto Venere, una delle perle liguri delle Cinque Terre.

gd