DALL’ ORTICA UN ANTIPARASSITARIO E UN FERTILIZZANTE NATURALI

On maggio 11, 2017 by Green Dandy

Ce la fanno odiare sin da piccoli perché una pianta urticante, ma non ci anticipano i mille usi utili di questa pianta spontanea così abbondante nei nostri terreni incolti o a margine di quelli coltivati, persino nelle nostre città. Impariamo da adulti che ci si può fare un buon risotto, o essere un buon contorno, se non buonissimo, sicuramente sano, come tutte le erbe spontanee edibili, ricchissime in vitamine, sali minerali e clorofilla.

Ma quello che scopriamo, ancora dopo l’uso culinario, è quello nell’orto. Sì perché l’ortica è ricchissima in acido acido salicilico e acido formico e si può utilizzare come antiparassitario sulle piante, ma anche come fertilizzante naturale, perché ricco in minerali – come dicevamo sopra – quali azoto, ferro e vitamine che stimolano lo sviluppo delle piante.

Per entrambi gli usi, si deve produrre un macerato, più o meno concentrato, che altro non è che una soluzione di ortica e acqua. Consigliamo l’uso della pianta fresca e non dell’essicato, prima della fioritura. Per 1 kg di ortica fresca, si prevederanno 10 litri di acqua, senza cloro o altre sostanze che potrebbero interagire con quelle della pianta.

Il composto va lasciato aperto, ma meglio coperto da un telo per evitare l’ingresso di insetti, ricordandosi di rimestare il tutto ogni due giorni. Dopo circa tre settimane al massimo, il preparato è pronto, ve ne accorgerete soprattutto dal fatto che la fermentazione sarà cessata.

Meglio utilizzare il macerato una volta filtrato, che rimarrà efficace per almeno un anno, un anno e mezzo. Il macerato puro sarà efficace, spruzzato direttamente sulle piante, per contrastare ragnetti rossi, afidi, formiche. In tutti gli altri casi, il macerato andrà diluito, per qualsiasi quantità utilizzata, in 5 parti di acqua, sia per l’ uso come antiparassitario che come fertilizzante, a seconda della pianta da trattare o fertilizzare.

Un rimedio sicuramente efficace che rispetta eventuali frutti e verdure che si dovranno poi consumare, oltre che i terreni che non assorbiranno composti chimici. La natura ha la risposta giusta per tutto, basta ingegnarsi.

pg