Secondo uno studio commissionato dalla Banca Intesa, Ludum e il suo “design approach” sono un progetto nuovo e unico nel suo genere, una delle imprese più innovative degli ultimi dieci anni. Scuola internazionale parificata e certificata Cambridge International Examinations, Ludum School è una vera e propria “impresa educativa”, innovativa, creativa, contemporanea, bilingue. Nata a Milano come nido e scuola dell’infanzia, oggi anche scuola elementare paritaria, nel giro di pochi anni aprirà le medie, le superiori e l’università.
Lingua inglese, mentalità internazionale, radici culturali italiane, progettualità sono i capisaldi del design approach sposato da Ludum. Al centro del progetto ci sono la mediterraneità, l’italicità e il bilinguismo. In primis una scuola del Made in Italy, che promuove l’italian lifestyle, quindi, nato dalla sinergia di tradizione e innovazione, artigianalità e genio creativo. Talmente innovativa da aver attirato l’attenzione del MIT di Boston e di altri prestigiosi istituti esteri internazionali come l’Università di Nottingham, la Deusto Universidad di Bilbao e l’Università di Adelaide, con le quali sono in corso delle collaborazioni.
“Ludum nasce come scuola di design per i più piccoli, dove ‘design’ è inteso come ‘progetto’”, spiega Stefano Paschina, fondatore e presidente di Ludum, “Il nostro compito è stimolare la creatività dei bambini, affinché possano trovare soluzioni semplici a problemi sempre più complessi. Coltivare il talento di ciascuno, valorizzarne l’unicità e le risorse interiori, le attitudini, la sensibilità, il gusto, i desideri, per formare ‘cittadini moderni’ capaci di esprimersi e realizzarsi in una realtà sempre più ampia e in rapida trasformazione”. Partner fondamentale è l’ambiente piacevole, colorato, invitante e stimolante fatto di spazi flessibili, dove apprendere e sperimentare. E poi, creare, esplorare, trasformare. Conoscere, vivere, intuire, capire. Inventare, progettare, innovare, semplificare, risolvere. Spazio allora alla fantasia, all’arte, alla cultura, al teatro, al circo, alla danza. E ancora, alle gite nei principali musei milanesi e agli incontri con designer, architetti e personaggi eccellenti di ogni settore. Senza dimenticare il laboratorio, Design Lab Unit.

In primavera sono partite tante attività legate all’avvicinamento alla bellezza della natura e all’apprendimento dal vivo delle forme, degli odori, della consistenza delle piante. Interessanti i laboratori di arte “naturale”: dopo un’attività di introduzione e riflessione sulla primavera, ad ogni bambino viene dato un pennello a punta sottile e un cartoncino bianco. Tramite le tempere, usate passo dopo passo, viene mostrato loro come disegnare dei fiori, in questo caso i papaveri di Monet, riprendendo la forma del cerchio. Viene prima usata una punta di viola, poi il bianco per creare delle sfumature ed infine il verde per tracciarne gli steli.

Con questo percorso attraverso le tempere i bambini hanno sperimentato un modo di tracciare il cerchio, una delle prime forme geometriche che i bambini riconoscono e reinterpretano spontaneamente tramite lo “scarabbocchio”. La spontaneità di un gesto che diventa arte naturale.

Info: ludumdesignschool.it

pg