BULGARI SI FA BELLA ED ECO

On marzo 29, 2017 by Green Dandy

Anche la gioielleria di lusso ci tiene ad apparire più ecosostenibile, etica e quindi simpatica agli occhi dei consumatori. Parole testuali di Jean Cristophe Babin, Ceo di Bulgari da quando, nel 2013, la casa italiana di oreficeria più famosa al mondo è entrata nell’orbita, e nel gruppo, LVMH. Fondendo il dna etico di Bulgari con il piano di biosostenibilità fortemente voluto dal gruppo francese, nasce la nuova Manifattura di Valenza Po, storico distretto orafo in provincia di Alessandria, perfettamente inserita nella campagna piemontese e tecnologicamente all’avanguardia, massima espressione del Corporate Social Responsability nel piano aziendale dal 2013.

Babin racconta così a TheLIFE le caratteristiche che fanno della Manifattura Bulgari un’eccellenza del design italiano: “Sicuramente l’architettura, firmata Open Project, due edifici gioiello di 15.000 metri quadrati complessivi, che integrano tradizione e innovazione: la Glass House, struttura di vetro alta 13 metri a protezione dell’antica Cascina dell’Orefice; e la Manifattura, con una vasta corte interna, sull’idea della domus romana. É un gigantesco pozzo di luce naturale, benefica per tutti. Il risultato: comfort e risparmio energetico”.

 

Molti altri accorgimenti, che assicurano etica e biosostenibilità, dovrebbero agevolare Bulgari nell’ottenimento della “LEED, Leadership in Energy and Environmental Design, la certificazione internazionale più autorevole al mondo, una sorta di massima decorazione. Priorità assoluta, il benessere del personale e la cura dell’ambiente senza sprechi. Un esempio: per i prati si sono scelte piante dal bisogno d’acqua minimo. E poi, sul piano etico e umano, abbiamo creato la Bulgari Jewellery Academy: un percorso di perfezionamento che porterà a inserire in azienda 300 artigiani specializzati nelle nostre lavorazioni”, aggiunge Jean Cristophe Babin.

Il rispetto del lato umano della produzione dei suoi gioielli, Bulgari se lo assicura partengo dall’approvvigionamento delle materie prime. Ancora una certificazione, la RJC (Responsible Jewellery Council), garantisce infatti il rispetto dei diritti umani della filiera dei preziosi, dalla estrazione alla vendita di oro e preziosi.

Insomma, un brand di gioielli che “brilla” per impegno etico e ambientale!

Fonte: TheLife Marzo/Aprile 2017, di Isa Bonacchi, “Atelier Bulgari, Bellezza Eco”.