La Stella della Moda socialmente utile

On marzo 5, 2017 by Green Dandy

Stella Jean è nata e lavora a Roma, ha due figli. Tra il 2011 e l’anno successivo, si mette già in mostra, vincendo importanti premi di settore, ma è la collaborazione con Giorgio Armani che la vuole, nel settembre 2013, per sfilare come ospite negli spazi dell’Armani/Teatro durante Milano Moda Donna, a regalarle la svolta. Nell’Aprile 2014 viene selezionata dal Victoria and Albert Museum di Londra per esporre alcuni outfit della Primavera|Estate 2014 in occasione della mostra “The Glamour of Italian Fashion 1945-2014”. Cominciano presto anche gli impegni nell’ambito del sociale: il 12 Giugno 2014, Stella è nel Panel Discussion “The Power Of Empowered Women” al Palazzo delle Nazioni Unite e, nello stesso giorno, presenta al World Trade Organization (WTO) i capi creati grazie alla collaborazione con il programma di moda etica delle Nazioni Unite. Nel gennaio 2015 ha sfilato con la collezione uomo Autunno|Inverno 2015-2016 per la prima volta durante Milano Moda Uomo. Nell’aprile 2016 è stata invitata a intervenire alla prima edizione della prestigiosa “High-level Conference on Responsible Management of the Supply Chain in the Garment Sector”, organizzata a Bruxelles dalla Commissione Europea per la Cooperazione e lo Sviluppo Internazionale.

Lo stile di Stella Jean riflette ed evoca la sua eredità creola in cui si fonda la cultura del vecchio continente con la verve di quello nuovo. Incontro e scambio sono i punti di partenza imprescindibili, supportati dalla necessità di veicolare un nuovo concetto di multiculturalità applicato alla moda che promuova la cultura dell’incontro senza mai negoziare la propria identità.

Attraverso le linee della alta sartorialità artigianale italiana si sviluppano i principi di un’eleganza consapevole, mai ostentata. Un mood la cui unicità si rivela riflesso del percorso personale multirazziale della designer, tradotto in una vera e propria cifra stilistica, punto di equilibrio ed al contempo sintesi e superamento di culture solo apparentemente agli opposti. I suoi look sono stati indossati da Rihanna e Beyoncé.

Stella Jean collabora con artigiani africani e haitiani sulla base di in un principio di rivalutazione, impatto economico e rispetto dei territori, delle risorse e tradizioni delle comunità indigene che vanno sostenute, preservando un infinito patrimonio di antichi saperi a rischio di estinzione e contrastando la livella svilente della massificazione imperialista. Tutto questo è mirato a generare impresa e auto sostentamento nelle comunità locali, evidenziando la forza motrice femminile. Donne in grado di mantenere i propri figli e di prendere decisioni che le porteranno fuori dal percorso di subordinazione tracciato. Fondamentale, iniziare ad evidenziare che la reale sostenibilità non arriva con i cargo, ma nasce dall’interno di ogni singolo villaggio con il giusto sostegno organizzativo e la nuova dignità conferita a livello globale.

Stella Jean viaggia dal Burkina Faso alla sua amata Haiti per sviluppare parte delle sue collezioni al fine di osservare, ascoltare e cambiare, attraverso la moda, la mistificata percezione che si ha di questi Paesi. Paesi invece capaci di generare oggetti di sofisticata eleganza, nati in atelier ai piedi di Baobab in cui la formazione viene fatta attraverso i racconti dei nonni e la pratica attraverso le pazienti mani delle donne, dalla cui emancipazione consegue la ripresa di tutto un villaggio.

Questi i presupposti che hanno permesso a Stella Jean di scoprire tesori unici quali i tessuti di tradizione centenaria realizzati in Burkina Faso da gruppi di tessitrici locali, il Bogolan del Mali, tecnica di tintura con fango fermentato, e materiali come papier-mâché, fer forgé, lavorati dai più abili artigiani di Jacmel, Port-au-Prince e Croix-des-Bouquets con i quali la designer studia e progetta direttamente questi pezzi durante i suoi viaggi di ricerca, mettendo in campo know how italiano e abilità locali.

A testimonianza di come la moda, oltre l’estetica, possa trasformarsi in strumento di contro-colonizzazione e divenire veicolo ed espressione culturale per una crescita e un affrancamento al contempo economico, sociale ed etico.

Info: stellajean.it

pg