Un premio per il giornalismo ambientale

On febbraio 10, 2017 by Green Dandy

La Barilla Center for Food and Nutrition e Thomson Reuters Foundation lanciano un grande concorso per il giornalismo ambientale rivolto ai giornalisti che si occupano di sostenibilità alimentare affrontando i grandi paradossi della modernità. Sono ammessi articoli, fotografie e video. Nella giuria alcuni esperti di fama mondiale.

Il giornalismo ambientale ha avuto un rapido sviluppo negli ultimi anni, in parallelo con la crescita di grandi problemi, di cui il pubblico deve essere reso consapevole: il cambiamento climatico e la sostenibilità del nostro attuale stile di vita. Ma non è abbastanza: le sfide del futuro richiedono consapevolezza a livello sociale e azioni concrete da parte dei policy makers. I giornalisti ricoprono, in questo settore, un ruolo essenziale con le loro denunce, inchieste e con la capacità di mettere in luce problemi e soluzioni, errori e buone pratiche.

Per questo BCFN, insieme a Thomson Reuters Foundation, ha lanciato il Food Sustainability Award, un premio giornalistico internazionale per chi saprà raccontare al meglio, con testi, video o fotografie, il problema della sostenibilità alimentare. L’idea è nata dal dialogo tra la Fondazione BCFN e il suo gruppo di Alumni, circa 100 giovani ricercatori, provenienti da tutto il mondo, che nel 2015 hanno dato vita allo Youth Manifesto: sette proposte concrete, per sette professioni fondamentali, per migliorare il futuro del cibo, e presentate poi a Milano Expo 2015 e al Parlamento Europeo. Per la categoria dei giornalisti si era chiesto di “valorizzare l’informazione sui temi della fame, del cibo, dell’obesità, dell’alimentazione e dell’agricoltura basata sui fatti, creando un premio internazionale per il giornalismo indipendente sulla sostenibilità agroalimentare”. A meno di un anno di distanza, questa richiesta è stata presa in carico e per il 2017 sono invitati a partecipare al contest i giornalisti di tutto il mondo, ma anche i bloggers o vloggers che hanno spiegato a parole o con le immagini i grandi paradossi del cibo, ovvero la coesistenza della fame e dell’obesità; l’iper-sfruttamento delle risorse naturali e dei terreni agricoli per alimentare gli allevamenti intensivi, invece che nutrire gli esseri umani; lo spreco alimentare dal campo alla tavola, persino laddove c’è chi non ha abbastanza da mangiare.

Il premio comprende tre categorie (giornalismo scritto, video e fotografie) e ammette sia opere già pubblicate sia inedite. Le opere pubblicate concorrono all’attribuzione di un premio di 10.000 euro per ciascun vincitore mentre per i contenuti inediti è prevista la possibilità di frequentare un corso di formazione, completamente spesato, sul tema della sostenibilità presso la Thomson Reuters Foundation.

Il nostro scopo è premiare e dare visibilità al giornalismo di qualità, l’unico che, in un momento di grandi cambiamenti nel mondo dell’editoria, è in grado di fornire un modello per il futuro di questa professione essenziale per la democrazia” ha detto Mario Calabresi, membro della giuria del premio e direttore di La Repubblica, uno dei principali quotidiani italiani, alla presentazione del concorso che si è tenuta a Milano, il 1 dicembre scorso, nel corso del 7° Forum BCFN. Della giuria faranno parte anche giornalisti ambientali come Miranda Johnson dell’Economist, attivisti nel campo della sostenibilità alimentare come Danielle Nieremberg di Food Tank, esperti di fotografia come Ronaldo Ribeiro di National Geographic. Saranno presenti anche rappresentati di ONG e istituzioni come la FAO.

Per partecipare è sufficiente collegarsi al sito del premio https://www.barillacfn.com/it/media_award/  e seguire le istruzioni.

Fonte: www.barillacfn.com