Il Segreto della Val d’Aosta

On gennaio 24, 2017 by Green Dandy

C’è un segreto in Val d’Aosta, o meglio un “secré”, alla francese, che si perde nella notte dei tempi, tra i guaritori di campagna che conoscevano le erbe medicamentose, antichi riti magici e preghiere capaci di curare le malattie più disparate, tutto un bagaglio di medicina “alternativa e naturale” tutt’ora rispettato nella regione. La Maison des anciens rèmedes conserva ancora queste preghiere, il secré appunto, e tutta la sapienza antica attorno che si raccoglie attorno ai rimedi naturali che si ricavano dalle piante del suo ricchissimo orto botanico. Il Jardin des Anciens Remèdes è infatti un orto etno-botanico unico, nel suo genere, in Valle d’Aosta. Il suo scopo principale, oltre a quello di implementare l’offerta della Maison, è  di far conoscere ed apprezzare la ricca biodiversità del territorio valdostano e, in particolare le erbe officinali, aromatiche, alimentari ed ornamentali presenti un tempo negli orti di montagna. Tali piante insieme al patrimonio di conoscenze fatto di ricette, usi, leggende e rimedi della tradizione popolare, rischiano di essere dimenticati o peggio ancora di scomparire. Lo scopo del giardino è appunto quello di raccontarli e di salvarli dall’oblio nonché di attualizzarne l’utilizzo alla luce delle moderne conoscenze scientifiche. Occupa un’area di circa 2000m2 nel cui centro vi è il cuore del giardino: l’orto. Esso trae ispirazione dal Medioevo, in particolare dal Capitulare de Villis di Carlomagno, testo scritto intorno all’anno 800, il cui ultimo capitolo elenca un gran numero di piante da coltivare negli orti imperiali.

Nelle differenti parcelle si troveranno molte piante citate da Carlomagno ancora presenti negli orti valdostani ma anche ibridi più recenti, come quello del timo volgare (Varico), base delle celebri caramelle Ricola (Varico sta per Valle d’Aosta e Ricola). I visitatori impareranno così che in ogni caramella svizzera c’è un po’ di Valle d’Aosta in quanto l’ibrido nasce dal timo di Verrayes sposato al timo germanico. Passeggiando tra le aiuole si incontrerà una particolare cipolla dai frutti aerei che non patisce gli inverni rigidi della nostra regione oppure il sedano perenne.

Intorno a questo cuore pulsante si sviluppa il giardino fatto ancora però di piante e di fiori da orto. Ecco quindi il rabarbaro e il rafano o ancora il cardo ed il buisson ardent.

Queste ed altre curiosità e specificità del Jardin des Anciens Remèdes, hanno fatto sì che apprezzamenti giungessero non solo dai visitatori che, passeggiandovi hanno scoperto la ricca biodiversità della flora valdostana e avuto modo di fare un excursus nella storia, nelle tradizioni e nelle radici etno-botaniche della nostra cultura, ma anche da giornalisti che hanno parlato di quest’orto-giardino e in riviste del settore, sottoineandone l’originalità, la bellezza e l’importanza.

Fonte e info: www.anciensremedesjovencan.it