Il Relais trecentesco nel Chianti che fece innamorare un regista newyorkese

On gennaio 23, 2017 by Green Dandy

Le prime notizie di Borgo Scopeto, nel comune di Castelnuovo Berardenga, cuore del Chianti Classico, risalgono al 1079, quando la cattedrale di Siena eresse un insediamento fortificato a difesa della città. Nel Quattrocento l’insediamento venne donato alla nobile famiglia senese dei Sozzini, che vi fondò una fiorente azienda agricola dedita principalmente alla coltivazione della vite e dell’olivo.

La prima bottiglia di Chianti Classico di Borgo Scopeto venne prodotta nel 1990: sette anni dopo la tenuta fu acquistata da Elisabetta Gnudi Angelini, che iniziò subito i lavori di recupero del Borgo per trasformarlo in uno dei più affascinanti ed esclusivi relais della Toscana. Non dimentichiamoci di un primato importante per questa zona di vinificatori d’eccellenze: Borgo Scopeto vanta il più grande vigneto della Toscana per estensione, la Vittoria,  che si allunga senza interruzioni per ben 26 ettari.

Immerso in un paesaggio di rara bellezza e pervaso dal sensuale profumo di natura e vigneti, il Relais di Borgo Scopeto sembra un capolavoro ad acquerello. I toni rustici dei mattoni a vista si armonizzano con la verdeggiante campagna circostante, e sulla linea dell’orizzonte si scorgono suggestivamente la Torre del Mangia ed il Campanile del Duomo di Siena, distante pochi minuti.

La Tenuta si estende per 482 ettari, di cui 400 ettari di bosco, 70 ettari a vigneto (con una produzione di circa 350.000 bottiglie l’anno) e 6.500 piante di ulivo.In questa meravigliosa dimora di charme, Gary Winick, regista newyorkese, già reduce da diversi successi cinematografici, innamorato del borgo e della tenuta, scelse di ambientare parte del suo film “Letters to Juliet”, con Amanda Seyfried, Vanessa Redgrave e Franco Nero.  

 

Il fine restauro conservativo, seguito in prima persona da Elisabetta Gnudi, ha preservato l’eleganza naturale degli ambienti trecenteschi: ognuna delle 58 camere è diversa dalle altre, alcune hanno un ingresso indipendente e si affacciano direttamente sui giardini, altre godono della vista sulla placida campagna senese, altre occhieggiano su alcuni scorci caratteristici del Borgo, regalando la sensazione di essere avvolti da un paesaggio millenario. I materiali utilizzati per le rifiniture di tutto l’edificio sono pregiati e selezionati: pietra, cotto, marmo, travertino, legno delle travi a vista.

L’antica cantina ospita il ristorante “La Tinaia”, in cui ogni particolare evoca un’atmosfera da favola romantica e dove si può gustare tutta la genuinità della cucina locale e regionale, rivisitata con creatività e originalità nell’accostamento dei sapori.

Non mancano il rilassante centro benessere e la spa, che nascono nelle antiche scuderie del Borgo. Eleganti e intimi, sono studiati per avvolgere gli ospiti in un’atmosfera affascinante ed incantata. Il “percorso benessere” è pensato esclusivamente per rilassare e detossinare il corpo grazie all’azione di sauna e bagno di vapore, per ritemprarlo passando attraverso una pioggia di colori, fino ad immergersi nel completo relax dell’idromassaggio mentre la vista può languidamente perdersi nei meravigliosi tramonti toscani. D’obbligo la pratica della vinoterapia: dai vigneti e dai boschi provengono le basi della linea cosmetica “uva e cipresso Borgo Scopeto Relax”, che celebra l’uva come elisir di bellezza.

La Tenuta è infine impreziosita da un incantevole Roccolo, il giardino settecentesco,  ornato da querce nane secolari e piante rare.  Tutto il Borgo inneggia dunque all’armonia tra uomo e natura, offrendo ai propri ospiti la possibilità di recuperare un’autenticità altrove scomparsa.