In Puglia, dove si guarisce dal mal d’amore

On gennaio 19, 2017 by Green Dandy

A Savelletri di Fasano, là dove la Valle d’Itria inizia a scendere dolcemente verso l’Adriatico, si trova Borgo Egnazia: un meraviglioso luogo di vacanza, “liberamente ispirato” nelle forme, nei materiali e nei colori a un tipico paese pugliese.

Nato nel 2010 da un progetto visionario di Pino Brescia, creativo fasanese che ha saputo interpretare al meglio i desideri della famiglia titolare, i Melpignano, Borgo Egnazia è un omaggio all’architettura tradizionale, di cui riprende materiali (tufo tagliato a mano da maestri tufai e pietra leccese per bagni e pavimenti) e forme (finestre piccole, porticati). Questo omaggio è stato a sua volta declinato in tre tipologie di soggiorno: la Corte è il tradizionale corpo centrale, con 63 camere suddivise in diverse tipologie; il famoso Borgo è invece il cuore della struttura, con i suoi archi di ingresso, le stradine dai nomi pugliesi, l’animata piazza, i pozzi, le fontane che richiamano gli abbeveratoi per i cavalli e l’inconfondibile “torre dell’orologio”: qui si trovano 92 casette, di diverse tipologie; e infine ci sono le 29 Ville che, con una metratura di 250 metri quadrati (500 mq per la “Padronale”, disponibile solo su richiesta), sono perfette per le famiglie e per chi desidera la privacy più assoluta.

 

Genuinamente ispirata al territorio anche l’offerta enogastronomica, articolata sulle materie prime locali, dai saporiti pomodori Regina all’ottimo olio extravergine prodotto nelle masserie di proprietà, e poi melanzane, friggitelli, peperoni verdi, cocomeri barattieri, oltre naturalmente al pesce freschissimo. Nel ventaglio delle diverse offerte di ristoranti capitanati da chef provenienti anche da cucine stellate, non mancano i piatti della cucina tradizionale, e uno spazio dove ogni settimana si tengono lezioni di cucina pugliese, oltre alle straordinarie “Cene di Mimina”, dove la protagonista è la massaia di casa Melpignano: il menù dipende dalla spesa e dall’ispirazione di Mimina, i piatti sono preparati live e naturalmente non mancano i “classici”, dalle orecchiette con cime di rapa alle bombette di Cisternino.

 

La tradizione culinaria lascia spazio anche al relax di altissimo livello, e al “vero benessere”, quello che si può trovare alla Vair Spa – vair in pugliese infatti sta per vero – il tempio dedicato alla cura del corpo e dell’anima che occupa 2.000 metri quadrati all’interno di Borgo Egnazia. Con il supporto di un team attentamente selezionato, si può scegliere tra una serie di percorsi davvero magici, che puntano al raggiungimento della felicità interiore attraverso la cura del corpo e la gratificazione dei sensi. Tutte le esperienze che si possono fare all’interno della Spa hanno nomi dialettali, a ulteriore conferma dell’intima connessione con il territorio pugliese: come Tarant, per le donne che vogliono liberarsi dallo stress e ritrovare la loro essenza, o Na Maele, viaggio di disintossicazione psico-fisica  (www.vairspa.it).

A noi è piaciuta molto, stante il periodo, la originalissima idea di creare un pacchetto benessere, rigenerativo per le persone che hanno appena chiuso una storia d’amore importante o che la stanno ancora metabolizzando. Curioso il nome dell’offerta Kur Spezzat, dalle vaghe sonorità tedesche, ma ovviamente è assolutamente brindisino e significa “cuori infranti”. Le attività proposte per questa tre giorni di full immersion nella cura di sé e nella spensierattezza, tra coccole e attività distraenti e divertenti, faranno stare meglio anche il più inconsolabile dei Romeo, o delle Giuliette, tutti gli innamorati insomma osteggiati dal destino o dalla più normale incompatilità di carattere.

E magari Cupido è nascosto tra il tufo di Borgo Egnazia, pronto a scoccare una freccia sul posto, un nuovo amore, pugliese, su cui ripiegare.

 

Fonte: borgoegnazia.it/cuori-spezzati

P.g.