fiemme3000_nodoso_mani_di_fiemme_oliato_fiemme_3000_bioplus_3-900x900Acqua, terra, fuoco, aria. Gli elementi che compongono la Val di Fiemme rispecchiano quella naturale semplicità che sta alla base della filosofia di Fiemme 3000, ma che più in generale si respira in tutta la valle. Un luogo circondato dalle montagne fra le più belle al mondo – come le guglie del Latemàr, riconosciute dall’UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità. Qui è nata l’intuizione vincente di Marco Felicetti, amministratore delegato dell’Azienda e “predazzano doc”, da qui ha saputo sfidare il mercato, partendo da un assunto preciso: sviluppare un prodotto che sapesse soddisfare i bisogni di salubrità, durata e bellezza, sulla base di una nuova idea di edilizia, che avesse come concetto protagonista quello dell’“abitare bene”. Per vincere questa sfida, Fiemme 3000 fa semplicemente quello che sa fare meglio: sceglie il legno migliore.

Al giorno d’oggi cresce l’esigenza di vivere in un luogo sano, lasciando fuori dalla porta di casa tutti quegli elementi inquinanti con i quali si è costretti a convivere ogni giorno. È ormai risaputo che l’inquinamento atmosferico danneggia gravemente la salute, ma spesso non ci si rende conto che anche all’interno delle proprie abitazioni il rischio di entrare in contatto con agenti altamente inquinanti è molto concreto. Prodotti per la pulizia della casa, solventi, materiali da costruzione, rivestimenti, vernici: tutte sostanze non meno dannose dello smog che imperversa fuori dalla finestra. Elementi che possono trasformare il cuore di una casa in una “casa malata”.

Ecco perché Fiemme 3000 ha scelto di proporre qualcosa di molto differente: in una parola, la biocompatibilità. Biocompatibile significa compatibile con la vita. Per sua stessa definizione, una sostanza biocompatibile possiede la capacità intrinseca di essere metabolizzata dagli esseri viventi, senza nessun tipo di danno per la loro salute. Ma non bisogna confondersi: non sempre basta – come spesso si pensa – che una sostanza sia naturale per essere anche biocompatibile. Basti pensare al petrolio: proviene da una fonte assolutamente naturale, eppure la sua lavorazione e l’utilizzo dei suoi derivati inquinano l’ambiente e sono altamente dannosi per la salute. Tutt’altra cosa è invece parlare di chimica vegetale: la lavorazione in questo caso avviene su materie prime vegetali e quindi totalmente compatibili con la salvaguardia dell’ambiente e del benessere dei suoi abitanti. Una scelta biocompatibile come quella che sta alla base di tutta la produzione di Fiemme è sinonimo di natura, autenticità, qualità, cultura. Una scelta etica, che origina dall’esigenza di creare per sé e per i propri simili un ambiente sano, responsabile e sicuro. E il legno è l’anima e il cuore di questa scelta, in quanto simbolo e sostanza di tutto ciò che è naturale e che nella natura si crea e si rinnova. Ecco perché scegliere un pavimento biocompatibile Fiemme 3000 è qualcosa di più profondo di una semplice scelta d’arredo: significa gettare le basi per una vita migliore.

In Val di Fiemme la salute, poi, è un valore che parte dalla natura. Dal vento che soffia lungo la valle, dall’acqua che scende giù dai ghiacciai, ma soprattutto dal bosco e dagli alberi, che qui sono più di 60 milioni e hanno il privilegio di crescere sani e forti, in foreste rigogliose e pulite, curate con quella passione e quell’attenzione verso l’ambiente che sono il cuore e la tradizione di questa valle. Una passione indispensabile a mantenere sano il legno che, direttamente dai boschi, arriva nelle case di tutti coloro che scelgono il percorso della salute. Un percorso che Fiemme 3000 garantisce con la totale assenza di vernici e di colle chimiche: ogni trattamento qui è del tutto biocompatibile, ovvero innocuo per ogni essere vivente. È questa la regola inderogabile che accompagna Fiemme 3000 fin dall’inizio della sua storia: il suo legno cresce sano e forte e altrettanto sano e forte arriva nelle case, nel rispetto assoluto della vita e della salute di chi le abita. Una sinergia tra tradizione e innovazione, tra metodi antichi e nuove sperimentazioni.

Fiemme 3000 conosce però anche l’importanza del rimboschimento e sa quanto la sopravvivenza di una foresta dipenda dal valore che essa riveste per la comunità locale. Non è un caso, infatti, che non appena si riconosce il legame tra la prosperità di una comunità e il “suo” bosco, i principi della gestione sostenibile cominciano a essere rispettati. Ecco allora che proprio il mercato del legno diventa un importante veicolo di sensibilizzazione su una corretta gestione delle foreste presso i governi e i proprietari terrieri, perché è il primo a dimostrarne tangibilmente il prezioso contributo all’economia locale e nazionale.

Non dimentichiamo, infine, che c’è un violino pregiato che porta i boschi della Val di Fiemme nel mondo. É quello di Antonio Stradivari, uno dei più grandi liutai italiani, che per i suoi celeberrimi violini sceglieva l’abete rosso di questa valle. Da allora questo bosco fiemmese è stato chiamato “Foresta dei Violini”, riconfermando la sua unicità rispetto alle altre zone boschive del Trentino.

Perché biocompatibilità e sostenibilità fanno rima con cultura e unicità.

Fonte: fiemme3000.it

p.g.