curcumaLa curcuma longa, della famiglia delle Zingiberaceae (la stessa famiglia dello zenzero e del cardamomo), detta anche kurkum “zafferano d’india” o “zafferano dei poveri” è una pianta spontanea perenne che può raggiungere il metro di altezza. La si può riconoscere per via delle foglie larghe, i fiori grandi gialli e naturalmente la radice cilindrica, ramificata ed arancione.

La radice è proprio la parte che contiene le proprietà benefiche e si raccoglie in autunno. La si può acquistare fresca o essiccata e macinata.

Si suppone che questa spezia provenga dalla Cina, poiché Marco Polo la cita nei suoi scritti (XIII secolo), ma i primi a scoprirla pare siano stati i greci che ne fanno menzione in un libro di medicina, Paracelso inoltre la consigliava per combattere i problemi epatici. Si sa comunque che nasce spontanea sia in Asia che in India e Malesia.

Curiosità: la curcuma è considerata un portafortuna e le spose indiane ne portano al collo un piccolo pezzo nel giorno delle nozze. Questa spezia è anche l’ingrediente principale del curry (masala), tipica miscela di spezie indiana, ma viene anche adoperata come colorante.

Esistono diverse specie di curcuma, almeno ottanta, ma quella più conosciuta ed utilizzata è la curcuma longa o domestica.

Per quanto riguarda le proprietà benefiche della curcuma, esse sono state prima di tutto scoperte dalla medicina ayurvedica.

Ecco le principali proprietà della curcuma:

1. Antinfiammatoria: ovvero, questa spezia è in grado di ridurre i meccanismi infiammatori nell’organismo soprattutto quelli che coinvolgono le articolazioni;

2. Azione depurativa: uno dei suoi effetti benefici consiste proprio nell’aiutare il corpo ad espellere le tossine;

3. Antiossidante: questa spezia aiuta a combattere l’ossidazione cellulare e lo sviluppo dei radicali liberi;

4. Antitumorale: in particolare può prevenire i tumori di colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia;

5. Cicatrizzante: la radice fresca si può applicare su ferite, eritemi e morsi d’insetti;

6. Stabilizzatore glicemico: questa spezia è raccomandata in caso di diabete, perché è un alimento ipoglicemico;

7. Proprietà digestive: favorisce il buon funzionamento dell’attività gastrica;

8. Neuroprotettivo: la curcuma è in grado di ostacolare le patologie neurodegenerative quali il morbo di Alzheimer ad esempio;

9. Immunostimolante: la curcumina sarebbe in grado di contrastare il morbo di Crohn e le malattie autoimmuni, nonché di stimolare la risposta immunitaria.

Ricordate, anche, che è una spezia assolutamente gustosa e versatile.

Fonte: portalebenessere.com