Bordalo II, non chiamatelo soltanto street artist

On gennaio 17, 2017 by Green Dandy

Aggirandosi tra le vie di Lisbona può capitare di imbattersi in opere di street art semplicemente sbalorditive. Quelle di Artur Bordalo, classe 1987, conosciuto al grande pubblico con il nome di Bordalo II, sono speciali: perché da lontano sembrano limitarsi a riprodurre le figure di un qualche animale, ma avvicinandosi, metro dopo metro, svelano di essere fatte interamente con spazzatura e oggetti riciclati.

Le creazioni ecologiche dell’artista portoghese, in grado di trasformare materiali di recupero come pneumatici e vecchi divani in giganteschi insetti, pellicani, volpi e persino gattini, sono disseminate in giro per il mondo, dagli Stati Uniti a Thaiti, ma è arrivato anche in Italia. La galleria Square 23 di Torino ospita dal 10 dicembre al 25 febbraio (2017) la prima mostra personale di Bordalo II in Italia, che porta il titolo di Decomposed.

Un’esposizione che vedrà protagonisti i suoi celebri Big Trash Animals, riprodotti questa volta in dimensioni più contenute, ma con lo stile e il messaggio di sempre.

Quella che lo street artist porta avanti con le sue opere è infatti una critica alla società consumistica, che costruisce, usa, svuota e butta via senza alcun rispetto per l’ambiente. Le meraviglie della natura, come gli animali, vengono allora raffigurate utilizzando proprio quei materiali che ne possono causare la distruzione, in un gioco di rimandi che stupisce e spinge a riflettere.

 

Fonte: wired.it, di Filippo Piva, dicembre 2016