legumiRappresentano le proteine vegetali, queste davvero “nobili”, sono i legumi, designati dalla FAO il cibo sostenibile del futuro, amati anche dagli chef stellati, sono tantissimi e si prestano nella realizzazioni di piatti altrettanto numerosi, variopinti, sani e completi.

Buoni, sani e dietetici

I legumi sono uno degli alimenti base per l’uomo: abbiamo iniziato a consumarli nel 5.500 a.C., e sono stati tra le prime piante a essere coltivate. Il loro successo dipende dal fatto che crescono anhce nelle zone semi aride e che costituiscono un’alternativa economica (ed ecologica, oltre che etica) alla carne grazie al loro alto contenuto proteico.

Consumati assieme ai cereali, completano il quadro degli amminoacidi essenziali.

Sono molte le loro proprietà benefiche, visto che contengono carboidrati a basso indice glicemico, amido, fibre e olisaccaridi, fondamentali per alimentare i batteri buoni che vivono nel nostro intestino e ridurre il rischio di tumori al colon. A eccezione dei semi di soia e delle arachidi, inoltre, contengono pochi grassi. Molti studi sembrano dimostrare le loro proprietà positive: non solo aiuterebbero a prevenire malattie cardiovascolari, diabete, cancro e a migliorare la salute dell’intestino, ma anche a rimanere in forma.

Consumare legumi più volte a settimana, contribuirebbe a regolarizzare glicemia e livelli di insulina e sembrerebbe dare un valido aiuto per perdere peso. Ultime avvertenze: i legumi vanno tenuti in ammollo in acqua fredda e consumati ben cotti, altrimenti potrebbero avere un effetto chelante di alcuni nutrienti.

Per lo spiacevole effetto “gonfiore”, possiamo abituarci per gradi, consumandoli passati ed eliminando le bucce.

Fonte: TheLife Style Journal, ottobre 2016, contributo di Elena Dogliotti, biologa e nutrizionista della Fondazione Umberto Veronesi. Testo di Roberta Schira