campagna-no-botti-2016-web-1129357503Nell’ottica di una prevenzione adeguata dei problemi connessi ai botti di capodanno qualcosa si può fare. Per i cani, innanzitutto, è buona norma applicare sempre il microchip. Sarà questo piccolo aggeggio sottocutaneo a permettere, in caso di fuga o perdita, il ritrovamento del quattrozampe nel più breve tempo possibile. Altra cosa importante per un San Silvestro sicuro è chiudere bene le finestre ed abbassate le tapparelle per attutire il più possibile il rumore. E non lasciare mai il cane o il gatto su balconi o terrazze. Da un punto di vista comportamentale se il cane è molto pauroso e, in caso di botti o rumori forti, tende a scappare e a cercare di nascondersi, la cosa migliore è quella di ignorare il suo comportamento, senza osservarlo o cercare di rassicurarlo. In questo caso, infatti, le rassicurazioni servirebbero soltanto a indurre più paura nell’animale che rafforzerebbe così la sua insicurezza convinto che stia per accadere davvero qualcosa di terribile. Tendenzialmente, poi, è sempre bene non lasciare solo il cane o il gatto in casa in questi casi. La presenza umana e le abitudini quotidiane possono, da sole, bastare a rassicurare una bestiola sottoposta allo stress della notte di capodanno. Spesso la vicinanza può essere un buon antidoto alla paura dei botti di Capodanno.

La natura e la medicina alternativa ci offrono, comunque, alcuni rimedi importanti per scacciare o, almeno, tenere sotto controllo la paura dei botti di capodanno.

“Nel caso di crisi di ansia dei nostri amici animali provocate dal rumore di petardi o fuochi d’artificio si può ricorrere ai fiori di Bach. In primo piano Mimulus, Rock Rose e Cerato. Mimulus e Cerato vanno dati sin dai primi giorni di dicembre aggiungendo Aspen se il quattrozampe è in costante stato di ansia o allerta. Negli ultimi 3-4 giorni è meglio sostituire Mimulus con Rock Rose. La notte di San Silvestro la composizione va data a intervalli molto frequenti (di un’ora circa) e va accompagnata, se lo stato di agitazione è forte, dal rimedio Rescue o dalla composizione californiana Fear Less spruzzati nell’ambiente a intervalli di pochi minuti”, spiega la dottoressa Laura Cutullo, medico veterinario esperto di floriterapia e omeopatia.

Ricordiamo che la somministrazione dei fiori di Bach o californiani può avvenire con uguale efficacia mischiando il composto con un contagocce sia nell’acqua da bere sia nella pappa quotidiana dei nostri amici. Per quello che riguarda la fitoterapia possiamo ricorrere a un composto a base di biancospino (che ha effetti rilassanti e riequilibranti del sistema nervoso), fico (che aiuta a dissipare l’ansia) e tiglio (il principe dei tranquillanti fitoterapici con effetto blandamente sedativo). Questa “miscela” può essere somministrata un paio d’ore prima della fatidica mezzanotte e ripetuta al bisogno ogni 8-10 ore circa.

Nel suo libro Curare il cane con l’omepatia, Hans Gunter Wolff scrive che “per i botti della notte di San Silvestro il supplizio derivato ai nostri cani dai rumori forti e improvvisi può essere  prevenuto dando qualche giorno prima Borax D3,  una pasticca 3 volte al giorno”.

L’omeopatia unicista prescrive anche alcuni rimedi per i disturbi da “spavento dei botti” (ricordiamo però che solo un’attenta visita veterinaria da parte di un veterinario omeopata potrà dare luogo alla somministrazione “mirata” di un rimedio omeopatico a seconda del carattere della bestiola di casa). In primo luogo Aconitum per tutti gli spaventi accompagnati da agitazione, ansia, palpitazioni. Belladonna quando la paura è accompagnata da aggressività con tentativi di morsi e graffi (specie nei gatti). Infine Gelsemium, quando la crisi è accompagnata da tremori, magari scariche di diarrea e senso di spossatezza e Phosphorus quando la paura è intensa e la bestiola ricerca la compagnia e la vicinanza dell’uomo e si mostra rassicurato dalla presenza umana.

La vera soluzione rimane, a nostro avviso, semplicemente vietare i botti!

Fonte: lifegate.it