germogli-crescioneI germogli sono una carica di nutrienti vivi: vitamine, minerali, enzimi, oligoelementi e importanti sostanze anticancerogene. Dovremmo davvero consumarne regolarmente. Sono anche molto facili da coltivare, a km 0, in casa.

Per coltivare i germogli in casa, infatti, non è strettamente necessario acquistare un germogliatore. Esso può essere facilmente sostituito da alcuni strumenti comunemente a disposizione in ogni cucina e con alcuni stratagemmi alla portata di tutti. Può essere infatti sufficiente utilizzare un semplice piatto, un barattolo di vetro o uno scolapasta.

Prima di essere posizionati nel germogliatore casalingo prescelto, i semi da germogliare dovranno essere risciacquati e lasciati in ammollo in un contenitore con dell’acqua dalle 6 alle 12 ore, a seconda della loro grandezza. Noterete che i legumi raddoppieranno il loro volume dopo l’ammollo. E’ importante che nei germogliatori non rimangano ristagni d’acqua, per evitare la formazione di muffe e marciumi.

E’ consigliabile ricoprire i germogliatori con un telo o con un coperchio e posizionarli al buio, in modo da facilitare la germogliazione (richiamando le condizioni di assenza di luce in cui i semi si trovano dopo essere stati piantati nel terreno). I germogli possono essere conservati in frigorifero in contenitori per alimenti anche per una settimana, periodo in cui di solito tendono a crescere ancora un po’. Prima di consumarli, è bene esporli alla luce del sole per alcune ore, in modo da incrementarne il contenuto di vitamine e nutrienti benefici.

Se ne avete la possibilità, preferite per la coltivazione dei germogli l’impiego di contenitori in vetro, terracotta o acciaio inox, anziché in plastica. Nel caso della plastica, assicuratevi che essa sia adatta al contatto con gli alimenti.

Quali germogli coltivare? Acquistate prodotti biologici e non decorticati. Potrete decidere di germogliare, ad esempio: lenticchie, ceci, senape, fagioli azuki, fagioli mung, lenticchie, semi di lino, semi di crescione, rucola o erbamedica, miglio, amaranto, fave, riso, avena, segale, orzo, anice, finocchio, fagioli, grano saraceno, sedano e cumino.

 

Fonte: Greenme.it, tratto da “10 idee per coltivare i germogli senza comprare un germogliatore“, Marta Albè