casa-legno-esterno Naturale, rinnovabile, leggero, resistente, facilmente lavorabile e trasportabile, efficiente dal punto di vista energetico, oltre che riciclabile al 100%: il legno è uno dei materiali da costruzione più antichi sul pianeta Terra, oggi particolarmente apprezzato nel settore della bioedilizia.

Innovazione e tradizione si fondono nelle case prefabbricate in legno, che garantiscono qualità, comfort e benessere abitativo, potendo soddisfare le più varie esigenze con il massimo rispetto verso l’ambiente. In questo caso il legno è assemblato e funge da elemento portante dell’intera costruzione, mentre le pareti sono riempite all’interno con materiali isolanti e rivestite all’esterno con pannelli (in legno, cartongesso, fibre di gesso o altri materiali). Il risultato finale è un edificio a basso consumo energetico e minimo impatto ambientale, stabile, sicuro, che non richiede particolari manutenzioni, ad alto potere ignifugo e antisismico e perfettamente isolato dal punto di vista termico ed acustico.

Dopo anni di studi e la sperimentazione di nuovi materiali, oggi i prefabbricati sono stati ampiamente rivalutati e si impongono come costruzioni di qualità capaci di soddisfare ogni esigenza abitativa, che presentano numerosi vantaggi quali l’individualità del progetto, i tempi ridotti per la realizzazione, i prezzi preventivati fissi che non subiscono variazione in corso d’opera, i costi trasparenti e contenuti (si calcola un risparmio tra il 10 e il 30% rispetto agli edifici tradizionali), nonché l’elevato benessere e comfort abitativo.

Le case prefabbricate in legno rappresentano una risposta certa e collaudata alla sfida del cambiamento climatico. Abitarvi è un gesto d’amore verso il nostro Pianeta. Valide alternative ai sistemi costruttivi tradizionali in laterizio, cemento armato e acciaio, si configurano a tutti gli effetti come costruzioni in bioedilizia e spiccano per l’alta efficienza energetica e il basso impatto ambientale in tutto il ciclo di vita. Quale materiale naturale e rinnovabile di facile prelievo, trasporto e lavorazione, il legno contiene al suo interno poca energia e richiede un minor dispendio di risorse rispetto agli edifici tradizionali. La fase di costruzione delle case prefabbricate è caratterizzata da una bassa quantità di energia impiegata sia per le operazioni di trasporto e montaggio del cantiere, che per la produzione degli elementi costruttivi dell’edificio (strutture portanti, pannelli, tavolati, porte, pavimenti, infissi), realizzati prevalentemente in legno. Se al prelievo degli alberi può seguire un’immediata piantumazione, è anche vero che le costruzioni in legno hanno una lunga durata e sono in buona parte riciclabili. Durante la fase di utilizzo i consumi energetici sono minimi (fino all’80% in meno rispetto agli edifici tradizionali), poiché le pareti in legno, altamente isolate, evitano il caldo nel periodo estivo e il freddo in quello invernale, creando un microclima del tutto naturale e improntato al massimo benessere abitativo in tutte le stagioni, senza alcun rilascio di sostanze tossiche in atmosfera. Il lamellare certificato, così come i pannelli (truciolari, OSB, multistrato) impiegati per la realizzazione di tetti, solai e pareti, rispettano le normative e non contengono colle con formaldeide. Non da ultimo, queste costruzioni in bioedilizia sono perfettamente abbinabili ad impianti a energia rinnovabile (fotovoltaico, solare termico) o ad alta efficienza (pompe di calore, ventilazione meccanica, solare).

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Queste abitazioni eco-compatibili rappresentano una soluzione costruttiva moderna in grado di rispondere efficacemente agli attuali obblighi normativi in materia di sicurezza, antisismica e isolamento termoacustico delle costruzioni. L’iter burocratico per la loro realizzazione (a catalogo o a progetto, a pareti intelaiate o in xlam) è identico a quello delle costruzioni in latero-cemento e dipende dai regolamenti locali del Comune di edificazione. Non rappresentando una categoria edile a parte sono inoltre chiamate a rispettare le norme vigenti in materia di costruzioni e non possono aggirare in alcun modo eventuali vincoli urbanistici all’edificabilità.

Le case prefabbricate in legno hanno una durata analoga a quella delle tradizionali costruzioni in muratura e sono facilmente ristrutturabili, rappresentando così un investimento di valore nel tempo.  L’abete rosso è l’essenza legnosa più utilizzata in bioedilizia, molto apprezzata per stabilità, elasticità, resistenza a compressione e trazione, capacità di isolamento termico e qualità estetiche.  Costruite in legno lamellare o massiccio, queste abitazioni ecocompatibili possono usufruire della ventilazione meccanica controllata per il ricambio d’aria e il controllo del tasso di umidità, che limita al massimo le dispersioni e il fabbisogno di calore, mentre per il riscaldamento/raffrescamento si sta sempre più diffondendo il sistema a pavimento (o parete o soffitto), che può essere alimentato da una caldaia a gas o a pellet o da una pompa di calore. Se quest’ultima viene abbinata a un pannello fotovoltaico potrà garantire l’indipendenza dalla rete del gas metano e ridurre al minimo i consumi elettrici. In generale, camini, caldaie e stufe a biomasse costituiscono la migliore soluzione per il riscaldamento, impiegando legna e derivati vegetali rinnovabili e sostenibili, che abbattono i costi di acquisto e di esercizio. Bisogna poi considerare che un involucro termicamente efficiente ed isolato permette di limitare la dotazione impiantistica, con risparmi notevoli in bolletta. I materiali più impiegati per l’isolamento termico sono i pannelli in polistirene espanso sinterizzato (EPS), la lana di roccia e la fibra di legno.

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Ne vale abbondantemente la pena: la casa in legno è un investimento sicuro che rispetta l’ambiente, tutela la salute umana e mira a un futuro sostenibile.

Fonte: Eticamente.net, “Case prefabbricate in legno: il top della Bioedilia”, di Marco Grilli.