Giardini, finti labirinti in cui i monaci si “perdevano” in preghiera e meditazione, saloni spettacolari che ricordano più le sale da ballo dei palazzi reali che le celle di un monastero. Benvenuti a Salem (www.salem.de), una delle tappe fondamentali della strada del Barocco, che quest’anno compie 50 anni: 750 chilometri di storia e cultura che si snodano tra Ulm, in Germania, a San Gallo, in Svizzera (www.barockstrasse2016.de).

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Salem, letteralmente “luogo di pace”, custodisce una storia unica. Fondato come convento cistercense nel 1.134, in breve tempo divenne uno dei più ricchi della Germania grazie al commercio di grano e sale, tanto da essere sottoposto solo all’autorità del Papa e dell’Imperatore. Le tracce dell’antico splendore si trovano in ogni angolo: dalle stalle per i cavalli dell’abate, costruite nel 1.734 e decorate con stucchi, dipinti e box in legno, fino agli interni barocchi del convento, ricostruito dopo l’incendio del 1.697 che rase al suolo la vecchia struttura. Nel 1802 Napoleone espropriò il convento e lo affidò al Markgrafen von Baden: i nobili discendenti del malgrafo vivono ancora qui, anche se nel 2009 il complesso è stato acquistato dallo Stato. Da non perdere la visita alla cattedrale decorata con l’alabastro (un trucco per risparmiare sul marmo, visti i costi proibitivi del trasporto dall’Italia) e la visita agli interni del convento-castello e del refettorio dei monaci (guida obbligatoria, disponibile solo in tedesco; gruppi numerosi possono telefonare in anticipo e chiedere visite speciali in italiano).

 

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Come arrivare: In alta stagione, un bus turistico collega il porto di Unteruhldingen (raggiungibile via nave dall’isola di Mainau) al complesso museale (ogni ora dalle 10 alle 18).

#Ecoplus1: a Salem si trova anche Affenberg, parco open air dedicato alle scimmie, che si possono osservare in libertà su un’area di oltre 200 ettari (www.affenberg-salem.de).

 Sosta golosa: ai primi dell’Ottocento, il Markgrafen von Baden ha creato un’azienda vinicola sui terreni dell’abbazia (www.markgraf-von-baden.de). All’interno del complesso si trova l’antica cantina creata dai monaci, aperta per tour guidati, uno shop e uno spazio per le degustazioni. Da non perdere il Muller Thurgau e il Bodensee Spatburgunder Rosé. Le vecchie prigioni invece ospitano una taverna tradizionale.

Per i bambini: il fuoco era il principale nemico dei monaci. Per questo, dopo che il convento venne distrutto da un incendio, installarono quelli che per l’epoca erano i più moderni sistemi antincendio. Un passato che rivive nel museo dedicato agli antichi mezzi dei pompieri, all’interno del complesso.

 

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