A vederlo ora, dopo più di un anno dall’apertura, può sembrare impossibile che per ben tre volte la gara d’appalto del Comune di Firenze per la riqualificazione del Mercato di San Lorenzo fosse andata deserta. Sì, perché oggi il Mercato Centrale di Firenze accoglie in un anno tanti visitatori quanto gli Uffizi. Un successo sperato, ma forse inaspettato anche per Umberto Montano, imprenditore nel campo della ristorazione che, con Claudio Cardini, leader con ECVacanze del turismo all’aria aperta è riuscito a realizzare un progetto tanto ambizioso quanto semplice nel suo concept. Ricreare una piazza dove le persone potessero incontrarsi, sulla base del binomio cibo-cultura, attrattive fondamentali di tutta Italia e di Firenze in primis. Partendo dalla tradizione gastronomica locale e dalle botteghe di un mercato con una storia di 140 anni, Mercato Centrale Firenze è riuscito ad integrare un nuovo sistema di consumo, che unisce l’acquisto con l’incontro e l’esperienza.23Aprile_MercatoCentrale_Federica_0013000 mq di superfice, 500 posti a sedere, 12 botteghe, ristorante, pizzeria, birreria, caffetteria, enoscuola, libreria e tanto altro sono i numeri di questo successo. Nelle botteghe “artigiani del cibo”, selezionati uno a uno da Montano, vendono e somministrano i loro capolavori. Piccoli produttori, che hanno accettato un disciplinare molto severo per essere ammessi nel progetto, che parla di un vero e proprio “Passaporto della Qualità”. ENQ_7465Così anche il design degli spazi predilige l’idea di mostrare senza nascondere i laboratori di preparazione, quando possibile; studiato dall’architetto Marco Casamonti dello Studio Archea Associati, lo spazio ha mantenuto i codici stilistici del vecchio mercato rendendolo contemporaneo e colto. Perché , come ci spiega con grande entusiasmo Umberto Montano, “l’idea alla base di tutto è di aggregare le persone davanti al cibo, rendendolo fonte di conoscenza, oltre che di piacere…e noi al Mercato Centrale vendiamo emozioni…!

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