Sorge in Valle D’Aosta, immerso nella quiete del paesaggio alpino il Rifugio Carlo Mollinouna storica architettura in legno ubicata originariamente presso il Castello Savoia e trasferita in alta quota negli anni ’50 come capanno di caccia e più recentemente utilizzato come punto di ristoro per gli sciatori.

Il rifugio è raggiungibile a piedi, con gli sci o con la seggiovia percorrendo il grande sentiero dei Walser, (comprensorio sciistico di Weissmatten nel comune di Gressoney Saint Jean ).

Il progetto originario venne presentato nel 1948 sulle pagine di Domus riportando le seguenti parole: “Questa è la casa per gli sciatori “estremisti”, è la casa portata addirittura sul ‘luogo di lavoro’, sul campo di sci”.

A distanza di sessant’anni, l’opera rimasta incompiuta, è stata realizzata per mezzo di un’ iniziativa mirata a evidenziare il valore e l’attualità del progetto originario come manifesto sull’innovazione tecnologica e la prefabbricazione edilizia.
Il progetto sviluppato sul modello “Casa Capriata” per la X Triennale di Milano (1954), è stato promosso dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino è giunto a compimento con l’inaugurazione del Rifugio Carlo Mollino.

La realizzazione è stata possibile grazie al Comune di Gressoney Saint Jean che ha sostenuto l’iniziativa culturale e costruito l’edificio sulle piste del Weissmatten, a quota 2.050 mt, nel quadro di una azione di valorizzazione del comprensorio sciistico oggi Monterosa Ski.

La variante essenziale apportata al progetto, è un edificio a basso consumo energetico, con tecniche innovative, in grado di eliminare il fabbisogno di combustibile fossile.

L’edificio intitolato alla figura di Carlo Mollino vuole evidenziare e riconoscere il profondo legame fra la ricerca progettuale sviluppata dall’architetto torinese fra gli anni ’30 e ’50 sul tema dell’architettura alpina e l’area culturale e geografica della Valle d’Aosta.