“La bellezza Salverà il Mondo”. Ne è convinto da sempre Brunello Cucinelli, che non solo non si stanca di ripeterlo, ma riesce a portare questa  visione in tutte le attività della sua azienda e della sua vita, sempre che le due cose possano distinguersi. Dopo un restauro durato trent’anni del Borgo di Solomeo, in cui tutto è stato impostato con un criterio di rispetto verso la storia e di restituzione di dignità morale ed economica al lavoro, la seconda fase del sogno di Cucinelli si avvera nella valle ai piedi del Borgo. Entro il 2016 la valle si trasformerà in tre parchi, tra loro confinanti. Il Parco dell’Industria prenderà il posto di sei edifici industriali, i quali saranno dismessi per dare spazio a un meraviglioso giardino, che regalerà alla vallata l’armoniosità di un tempo, il Parco dell’oratorio Laico, sarà dedicato ai più giovani, di tutte le razze e religioni, che vi potranno giocare liberamente, da qui l’idea di organizzare a giugno un campionato mondiale di calcio per giovani con Nazioni spesso devastate da guerre,. Infine il Parco Agrario, settanta ettari dedicati a orti, vigne, ulivi e alberi da frutto e campi di grano , mais e girasoli, per offrire poi i prodotti di questa terra nelle mense aziendali e nelle tavole dei dipendenti. Un completamento naturale del sogno di Solomeo, dove il borgo rappresenta la custodia della cultura e delle tradizioni e i Parchi la custodia della dignità del lavoro, del futuro per i giovani e della terra.