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Patrimonio dell’Unesco, il progetto Dolomiti Contemporanee prosegue con successo nelle sue attività. Il “laboratorio a cielo aperto” curato da Gianluca D’Incà Levis, porta infatti avanti dal 2010 una riflessione legata alla regione Dolomiti-Unesco, intesa come spazio fisico e mentale, grazie alle arti visive, alla loro capacità di dialogare con l’ambiente e leggerlo con nuovi occhi, di valorizzare siti a grande potenziale, attualmente in uno stato di totale o parziale sottoesposizione dando loro nuovi significati. La quarta stagione di Dolomiti Contemporanee ha un ricco e articolato programma che si estenderà sino a dicembre 2014 e che valicherà i confini con collaborazioni internazionali grazie all’adesione a PIANO, piattaforma franco-italiana di scambi artistici e culturali. Inoltre, è stato lanciato nel mese di giugno il concorso Twocalls, che si concluderà, nella fase di ricezione dei progetti, a fine ottobre. Il concorso, ideato e curato dal laboratorio d’arte ambientale Dolomiti Contemporanee, per la realizzazione di due opere permanenti: una destinata alla facciata sud del Nuovo Spazio di Casso, quartier generale di DC; l’altra progettata per la Diga del Vajont, in memoria della disastrosa frana che quarantanove anni fa travolse quell’angolo incontaminato delle Alpi, tra il Veneto e il Friuli. In giuria c’è anche Marc Augé, antropologo di fama internazionale mentre le mostre a Casso andranno avanti fino alla metà di novembre così come il progettoborca presso l’ex villaggio Eni di Borca di Cadore. Sono proprio quest’ultimi i tre cantieri ben accesi, nei quali si produce un’attività continua, che non può essere del tutto compresa attraverso parole e immagini: dei siti e dei cantieri potenti non basta leggere, occorre andarci.

Per maggiori informazioni:

www.dolomiticontemporanee.net
www.twocalls.net
www.progettoborca.net