effecortaCome ridurre lo spreco all’origine? Se riciclare è un atto importante per la sostenibilità del nostro pianeta, pre-ciclare lo è ancor di più. Il precycling oltre a rappresentate un valido aiuto nel ridurre il materiale da smaltire, ha un notevole successo anche a livello commerciale.

Per ridurre lo spreco all’origine sono sufficienti alcuni piccoli gesti quotidiani come ad esempio, acquistare prodotti sfusi, venduti senza packaging, riportando le proprie sporte riutilizzabili al supermercato. Questo concetto di supermercato è già stato applicato in alcuni paesi: Londra, negli USA, e in Italia.

Il primo negozio a proporre la spesa senza involucro è stato l’ Unpackaged unbel negozio londinese dove ogni cosa, dai cereali allo shampoo, poteva essere acquistata senza involucro. Prima di recarsi in questo market, basta armarsi dei propri contenitori upcycled per portare a casa la giusta quantità di prodotto. In questo modo si ha il duplice vantaggio sia di riciclare, ma anche di evitare sprechi di cibo.

Negli Stati Uniti, è a Austin, TX che in.gredients applica il concetto della spesa ‘alla spina’.

Questo movimento è molto attivo soprattutto in Italia dove vi è una rivalutazione dei prodotti locali e della filiera corta (il vino DOCG, l’olio biologico e la farina macinata in cascina) con ben due mini-catene, Effecorta e Negozio Leggero e punti vendita a Lucca, Milano, Roma e in ben cinque località piemontesi.

La rivoluzione è anche culturale in quanto i cittadini imparano a ridurre gli sprechi e ad attenuare la dipendenza dal packaging, inteso non come imballaggio, ma come veicolo visivo del marchio. La qualità è assicurata dall’origine, non veicolata dai sottili messaggi che la grande distribuzione ci invia attraverso loghi, colori e involucri attraenti.

 

Nella foto: Effecorta, Milano

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