Lombardia: varietà di paesaggi e di tradizioni gastronomiche

On marzo 25, 2014 by The Lifestyle Journal

La Lombardia è una delle regioni più vaste d’Italia e proprio per la sua estensione, dalle Alpi alla bassa Pianura Padana, la gamma di paesaggi e climi è veramente ampia. Dagli scenari montani della catena alpina che comprendono  la Valchiavenna, la Valtellina  e la Valcamonica con le loro frequentatissime località del Tonale, Bormio, Livigno e Madesimo, si scende verso le colline tra cui spicca l’area di Franciacorta, famosa per i vigneti  e la produzione di vino. Altri paesaggi caratteristici della regione sono poi offerti dai Grandi Laghi, ricchi di fascino e storia; il versante occidentale del lago di Garda, con Sirmione e altre rinomate località, come il Vittoriale di D’Annunzio è una meta turistica di grande attrattiva; di incredibile bellezza e richiamo internazionale sono anche il Lago di Como e il Lago Maggiore, con le maestose ed eleganti ville nobiliari, parchi e incantevoli borghi.

Tipiche della regione sono poi le grandi distese pianeggianti della bassa Pianura Padana coperte da specchi d’acqua e coltivate a risaie: è il paesaggio tipico della Lomellina, la terra delle mondine, ricca di folclore e tradizioni.

Favorita dalla posizione geografica e dalle risorse del suolo, la Lombardia è una terra particolarmente ricca dove natura, storia, arte e cultura si fondono armoniosamente con innovazione, tecnologia, moda, e modernità delle sue città; prima su tutte Milano, ma anche Bergamo, Brescia, Mantova e Pavia sono gioielli della cultura italiana. Sono ben cinque i siti UNESCO sul territorio regionale: Mantova, città dei Gonzaga e Sabbioneta, la “città ideale” del Rinascimento italiano; i Sacri Monti, percorso devozionale nell’area di Varese e di Ossuccio; le pitture rupestri preistoriche della Valcamonica; la ferrovia retica che attraversa i paesaggi montani di Albula e Bernina; l’ottocentesco insediamento industriale di Crespi d’Adda e, infine, Milano, dove, nella bella chiesa di Santa Maria delle Grazie si può ammirare l’affresco del Cenacolo realizzato da Leonardo da Vinci.

Allo stesso tempo, in un territorio ricco di acque, montagne, colline e pianure, l’economia agricola mostra una varietà sorprendente. Oggi la Lombardia può vantare 14 prodotti DOP e 8 prodotti IGP la cui qualità è riconosciuta in Italia e a livello internazionale.

Una regione che  ha assimilato e rielaborato anche a tavola culture diverse, da quella celtica, longobarda, francese ed austriaca fino alla spagnola. Il filo conduttore della tradizione ci porta principalmente ad una cucina di cucchiaio, più che di forchetta, dove minestre, polente e stufati hanno il predominio e dove solo la passione degli artigiani ha permesso il tramandarsi di usanze antiche e prodotti unici.

A tavola in Lombardia, abbondano i cereali minori, il riso, i legumi e i latticini, le cotture sono lunghe e i piatti molto spesso unici. La polenta regna in contrastata: taragna, con umido di coniglio, o con “ osei” è il piatto base dell’alimentazione contadina. Le contendono il primato risi e risotti, alla pitocca con pollo, alla certosina con gamberi di fiume, allo zafferano e le minestre di rape, orzo ed erbe selvatiche. Non mancano le paste ripiene, come i “casonsei” della zona tra Bergamo e Brescia o i “marubini” cremonesi, piccoli ravioli di stracotto di manzo e midollo di maiale serviti in brodo, e ancora i ravioli di zucca di Mantova. I secondi oscillano tra preparazioni a base di carne, vigorosi stufati o ricchi piatti di cacciagione a base di anatre, piccioni e lepri, e quelli a base di pesce d’acqua dolce, dagli agoni in carpione alle alborelle fritte di Como, dalle tinche e ai lucci del pavese. Classici gli insaccati da cuocere, come il cotechino di Cremona o le salamelle con le verze, i salumi e i prestigiosi formaggi, frutto di tradizioni antiche, oggi protetti da precisi codici di regolamentazione delle produzioni. Infine i dolci semplici e gustosissimi: dalla polentina di Bergamo, una cupola di pan di spagna farcito ricoperta da zucchero e farina di mais con uccelletti di cioccolato, alla delicata ciambella bossolà di Brescia; dalla torta sbrisolona di Mantova, con mandorle e farina gialla, al torrone di Cremona; dalla torta paradiso di Pavia, fatta solo con fecola di patate, ai “brutti e buoni” di Varese; dalla bisciola valtellinese, ricca di frutta secca, alla tortionata di Lodi, senza dimenticare il mitico panettone di Milano.

Enogastronomia, arte, tradizioni si fondono con modernità e innovazione in una regione che offre davvero ogni attività possibile.