Apre oggi 24 gennaio alle 18 in Via Alessandria, 5 a Milano una collettiva che riunisce vari artisti che lavorano sul tema del riuso dei materiali.


Sarete accolti da un robot alto 2 metri immerso in una nuvola di fumo, come fosse appena atterrato in Porta Genova, proseguendo nella navata centrale un crescendo di sorpresa con un esercito di robot assemblati con posate, pistoni, griglie ed ogni oggetto metallico che non solo torna ad un nuovo uso, ma sembra quasi prendere vita, grazie alle opere “Io Robot” di Andrea Locci (http://andrealocci.it) e “Metaborg” di Luca Motta e Gianni Zara (www.metaborg.it ).
Sotto le volte della navata laterale, scandite dalla righe che personalizzano fortemente lo spazio, la mostra cambia di registro e diventa pittorica, con le opere di Ilaria Lappano (www.ilarialappano.it ).
Tavole di legno in luogo delle classiche tele, tessuti e piccoli monili vengono dipinti ed assemblati per raggiungere un risultato espressivo a volte immediatamente comprensibile, a volte da decifrare. Interessante notare come uno dei soggetti su cui gli artisti si incontrano sia quello africano, attraverso dipinti di donne ritratte nei loro vestiti tipici, che si specchiano nelle maschere tribali realizzate con le camere d’aria di veicoli.


L’ambientazione è molto lontana dall’austerità delle gallerie d’arte, nonostante l’ambiente per la sua conformazione richiami suggestioni monastiche.
La mostra ha un gusto ludico che risveglia in ognuno di noi la bellezza del gioco e il fascino di trasformare un oggetto in qualcos’altro. Aperta da oggi 24 gennaio al 9 febbraio

L u n e d ì – V e n e r d ì : 1 5 : 0 0 – 2 0 : 0 0
S a b a t o – D o m e n i c a : 1 0 : 0 0 – 2 0 : 0 0