Praticare uno sport significa devozione, passione, impegno, fatica, disciplina, confronto e sacrificio. Questo forse ancora id più negli sport che ti pongono a stretto contatto con la natura.

L’atleta attraverso questi sport, arriva a stabilire un contatto quasi simbiotico con gli elementi naturali coinvolti come l’acqua, la neve ed  il vento.

Oggi parliamo del nuoto di fondo, uno sport molto antico, che già si gareggiava ai giochi di Atene, che viene svolto in acque aperte come fiumi, laghi e mari; e lo facciamo con una sua rappresentante a livello internazionale Martina Grimaldi, giovanissima campionessa  che abbiamo intervistato per voi.

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Oltre a tanto esercizio ed allenamento qual è il segreto per diventare delle campionesse come te?

Determinazione, concentrazione, umiltà…nient’altro. Bisogna lavorare ed essere modesti ed umili per poter raggiungere dei risultati.

Il tuo stile di vita non è propriamente slow, la tua giornata è molto impegnativa, ti dividi tra lo sport e l’Università riesci a ritagliarti dei momenti da dedicare a te stessa?

L’Università al momento purtroppo é un po’ accantonata però continuo comunque ad essere iscritta. La mia vita é abbastanza impegnata però per fortuna riesco a ritagliare dei momenti per me, per stare con i miei amici e fare tutto ciò che mi piace

Alle ultime bracciate, nel momento dello sprint finale a cosa pensi?

In verità é difficile pensare a qualche cosa, cerchi di dare tutto quello che hai senza pensare perché se intanto pensi a qualcosa poi magari ti distrai un attimo e perdi quel poco che ti permette di vincere. Ad esempio, in una gara come quella di quest’estate a Barcellona era difficile pensare! Si cerca di non mollare fino alla fine e basta.

Nostante tu sia una grande campionessa sei comunque rimasta con i piedi per terra, una ragazza semplice ed umile, come sei riuscita a conservare questo spirito?

E’ così il mio carattere e poi sicuramente grazie ai miei genitori e al mio allenatore Fabio Cuzzani che mi hanno cresciuta insegnandomi ad essere sempre umile e facendomi restare coi piedi per terra.

Quando ti spogli dalle vesti di atleta e nuotatrice professionista com’è Martina?

Sono una ragazza solare, generosa, buona…il che é un’arma a doppio taglio (per me ovviamente!). All’inizio, in particolare quando devo conoscere delle persone nuove, sono un po’ timida ma é solo il primo impatto poi mi apro e sono molto socievole.

Quali sono per te le cose autentiche della vita?

Sicuramente la famiglia, gli amici e il rispetto per tutte le altre persone.

Qual è il posto dove ami nuotare al di fuori della piscina?

Mi piace nuotare nelle acque della Sardegna e del Messico perché c’é davvero un mare stupendo molto simile a quello di una piscina.

Al di fuori della piscina qual è stato in assoluto dove il posto dove hai nuotato con più piacere e che ricordo hai in merito?

Direi Londra, in occasione delle Olimpiadi 2012, non tanto per l’acqua del Tamigi quanto per l’esperienza olimpica in sé. Poi anche Roma per i Mondiali di Nuoto del 2009: lì nuotavamo in casa ed é stato bellissimo conquistare un bronzo davanti a tutti gli Italiani.

Cosa significa per te stare in acqua, come vivi il nuoto quando sei al di fuori della piscina?

Stare in acqua per me significa isolarsi con se stessi, essere da soli con l’acqua e tutto il mondo rimane fuori. Per il resto vivo il nuoto cercando comunque di seguire le gare dei miei compagni di Nazionale; quando sono a casa preferisco uscire con persone che col nuoto c’entrano poco per staccare un po’! Poi in Nazionale siamo un gruppo molto legato anche perché passiamo insieme dei mesi in collegiale e lì ovviamente usciamo sempre insieme.

L’acqua è un bene indispensabile per l’intera umanità, purtroppo oggi scarseggia, come nuotatrice amante di questo elemento naturale come vivi il problema?

Sicuramente é un grande problema perché l’acqua é un bene primario e in molti Paesi purtroppo manca l’acqua potabile. Io solitamente anche quando faccio una semplice doccia cerco di farla il più in fretta possibile o di chiudere il rubinetto quando mi insapono…sono piccole attenzioni che magari prese singolarmente non sono tanto ma se tutti facessero così forse alla fine cambierebbequalcosa.[quote][/quote]