Svegliarsi all’alba in alpeggio e partecipare alle attività quotidiane di una malga è un modo per conoscere e vivere la montagna diverso da qualsiasi gita abbiate mai fatto o anche pensiate di fare. Io l’ho provato sabato scorso in Val di Non e da allora lo consiglio a tutti quelli che mi capitano a tiro.

di Mirella Marchese Nomadi Stanziali  (http://nomadistanziali.com)

 

 

L’iniziativa, che si chiama #ALBEINMALGA, si svolge tutti sabati di luglio e agosto ed è organizzata da Visit Trentino. Il progetto #ALBEINMALGA nasce con l’intento di far conoscere l’ambiente della malga trentina e di valorizzare le attività legate all’alpeggio e al processo di caseificazione, per un’esperienza turistica che vuole essere del tutto genuina. Ad #albeinmalga le attività alle quali si assiste e si partecipa non sono create ad hoc per i turisti, ma sono proprio così come avvengono tutti i giorni in montagna, in questa tenace forma di microeconomia che in passato era legata al sostentamento prevalentemente famigliare dei proprietari della mucche e che ora è vocata a produzioni di grande qualità di latte, burro e formaggi. Partecipando a una mattinata in malga si scopre quanto le attività delle malghe facciano bene al territorio e quanto i malgari svolgano una funzione che va ben più in là della preparazione di quel formaggio così buono che noi acquistiamo  e assaggiamo passando di lì, in passeggiata.

Ma come si svolge un’alba in malga? In alcuni casi si dorme direttamente all’alpeggio, mentre in altri lo si raggiunge verso le 5 circa (non dimenticate di puntare la sveglia!), dormendo in valle o comunque non lontano dalla malga. Una volta in alpeggio, ammirata l’alba che in montagna è spettacolo meraviglioso, si assiste al lavoro mattutino dei malgari, si ascoltano le loro storie e i loro racconti, si assaggia il latte fresco appena munto. Una ricca colazione con i prodotti della malga aiuta poi ad affrontare (per chi vuole) una camminata lungo un percorso naturalistico lì intorno, accompagnati da una guida, alla scoperta delle erbe spontanee di montagna e della vita dei boschi. La nostra guida in Val di Non ci ha fatto conoscere le piccole orchidee e i gigli di montagna e ci ha insegnato a camminare con la giusta postura, cosa non banale, per riuscire ad affrontare al meglio discese e salite. Insomma una mattinata densa e ricca di esperienze e conoscenze, bella da condividere non solo in rete (da qui l’hashtag #albeinmalga), ma anche con i bambini. Quelli che ho visto io mungere una paziente mucca pezzata lo racconteranno senz’altro con entusiasmo agli amici a casa. Io faccio lo stesso.

 

Per informazioni, prenotazioni e per consultare il calendario dei prossimi appuntamenti:

Visit Trentino

 

info: visittrentino.info